Prigi, Penne e Palloni: Eccellenza, finalmente si torna a un girone: si è chiusa la peggiore della storia
L’Eccellenza di Puglia da tempo non è più la Premier League del pallone regionale. La divisione in due tronconi, avviata a causa della pandemia, è stata poi confermata per espresso volere dei club, interpellati dalla Lega per il gradimento su una formula che, soprattutto nella stagione regolare appena conclusasi, ha dato frutti scadenti.
L’ultima Eccellenza ha dato ampia dimostrazione delle difficoltà nel comporre un gruppo di 28 squadre che offrano garanzie di qualità. Si dirà: qualcuno deve deludere; qualcuno deve pur retrocedere. Certo: è la logica del calcio, dello sport, della vita, in fondo.
Ma, al di là delle regole imposte, quest’anno per scremare il massimo campionato regionale, portandolo da due poule da 14 al girone unico a 20 della prossima annata calcistica (furono 18 per alcuni anni fino al 2014 e a 20 nel 2004-2005 una delle edizioni storiche, quella con i 102 punti del Monopoli e i 98 del Brindisi, terzo incomodo l’Ostuni); al di là della bellezza dello spareggio tra Bisceglie e Molfetta in programma domenica 28 al Ventura; al di là di ogni considerazione, quanto accaduto fa venire la pelle d’oca.
Dall’evaporazione dell’Ostuni, storica piazza del football made in Puglia, alla retrocessione del Maglie; dalla caterva di gol sotto cui sono stati sistematicamente sepolti i ragazzotti del San Severo (173), alle grandinate abbattutesi sulla Molfetta Sportiva (144 reti al passivo); dalle penalità del Manduria, eliminata al primo turno della Coppa Italia nazionale, al mancato svolgimento di tre playoff su quattro per overdose di distacco su Unione Bisceglie, Polignano, Manduria, Racale e Massafra; fino alla incredibile performance della panchina del San Pietro Vernotico, capace di effettuare nove sostituzioni invece delle cinque previste (provocazione? Protesta? A quale scopo?)
Insomma, posto che la Puglia del calcio conferma di non reggere i due gironi (quelli veri), la speranza è che sin dalla prossima stagione, anche magari grazie all’entusiasmo di squadre che tornano dopo anni (l’Acquaviva e il Galatina che con il brand Pro Italia, venne ripescato in D nel 1994 dopo il 2° posto ottenuto alle spalle del San Severo: nemesi della piccola storia del pallone), l’Eccellenza torni ad essere quella D2 che è stata per decenni, proponendo all’Interregionale squadroni, giusto per citarne alcuni, come lo stesso Monopoli, Noicattaro, Rutigliano, il Noci del ’91, Barletta, Brindisi, Andria, Bitonto, Gravina e l’Altamura che nel 2017 sbarcò in Serie D vincendo i playoff.