Il Lecce si prepara ad affrontare la Juventus con il morale alto dopo il convincente successo per 3-0 ottenuto sul campo dell’Udinese. In casa giallorossa, però, l’entusiasmo deve accompagnarsi alla consapevolezza delle difficoltà che attendono la squadra nelle prossime giornate. A ribadirlo è Danilo Veiga, che ai microfoni di TeleNorba ha fatto il punto sul momento del gruppo, soffermandosi sugli obiettivi stagionali, sui nuovi arrivati e sulle richieste di Eusebio Di Francesco.

Il terzino portoghese ha indicato chiaramente la priorità della squadra: raggiungere la permanenza in Serie A senza arrivare con il fiato sospeso alle ultime giornate. Per riuscirci, serviranno continuità, lavoro quotidiano e la capacità di affrontare ogni partita con la stessa determinazione mostrata a Udine.

 

L’INTERVISTA A DANILO VEIGA

 

Danilo, arrivate da una grande prestazione e da una vittoria pesante sul campo dell’Udinese. Qual è lo stato d’animo nello spogliatoio? C’è la consapevolezza di aver ottenuto un risultato importante su un campo storicamente ostico per il Lecce?

In questo momento il morale e la fiducia sono altissimi. È stato un risultato fondamentale per la classifica e per lo spirito del gruppo. Adesso però dobbiamo restare con i piedi per terra, continuare a lavorare a testa bassa e portare questa stessa determinazione anche nella prossima partita, dove lotteremo di nuovo per strappare punti importanti. Ogni punto conta, compresi quelli contro la Juventus.

 

Domenica arriva una Juventus che non sta attraversando il suo momento migliore. Può essere l’occasione giusta per conquistare una vittoria contro una grande squadra davanti al pubblico del Via del Mare?

Nel calcio non ci si può mai fidare dei momenti di forma, le cose cambiano da una settimana all’altra. Dobbiamo scendere in campo con l’atteggiamento mostrato nell’ultima gara, ma conservando il massimo rispetto per la Juventus, che resta un top club. Sappiamo che non stanno attraversando il loro momento migliore e noi vogliamo spingere al massimo per fare qualcosa in più, ma servirà la nostra prestazione perfetta perché non sarà per niente facile.

 

Tra i difensori del Lecce sono già andati a segno Siebert, Tiago Gabriel e Gaspar. All’appello mancate soltanto tu e Antonino: cosa ti manca per trovare la via del gol?

Forse dovrei tentare la conclusione un po’ più spesso! Battute a parte, ciò che conta davvero è la vittoria della squadra: se c’è l’occasione di fare un assist per un compagno preferisco quello. L’importante è il risultato finale, non chi mette la firma sul tabellino.

 

Sei a Lecce ormai da diversi anni e conosci bene l’ambiente. Che impressione ti hanno fatto i nuovi arrivati? In particolare Geubbels, che ha incontrato qualche difficoltà di inserimento anche a causa di alcuni problemi fisici?

Sono tutti splendidi ragazzi che si stanno adattando a un campionato difficile come la Serie A. È normale che serva un periodo di assestamento: dobbiamo dar loro il tempo di lavorare e integrarsi al meglio. A qualcuno di loro manca solo la scintilla del gol, ma dal punto di vista dell’impegno, dell’allenamento e dei movimenti d’attacco stanno facendo un lavoro ineccepibile. I gol arriveranno, ne sono sicuro.

 

Quali differenze noti tra il Lecce della scorsa stagione e quello attuale? Su quali aspetti del gioco e dell’atteggiamento insiste maggiormente Di Francesco?

Quest’anno il mister vuole esprimere un’identità di gioco ancora più chiara: cerca più qualità nella manovra, ci chiede di riempire l’area con molti uomini e di portare un pressing alto per recuperare palla subito vicino alla porta avversaria. Anche la linea difensiva lavora più alta e con coraggio sulle palle lunghe. Stiamo crescendo molto, ma non dobbiamo accontentarci: serve spingere ogni giorno per conquistare la salvezza e magari toglierci qualche soddisfazione in più.

 

Nel prossimo periodo dovrete fare a meno di due pedine importanti come Coulibaly e Ilić. Quanto peseranno queste assenze a centrocampo?

Sono due giocatori di grande spessore per noi, ma questa è l’occasione per dare fiducia a chi finora ha trovato meno spazio. C’è un gruppo di ragazzi che lavora duramente dietro le quinte tutta la settimana e deve farsi trovare pronto: sono certo che daranno un contributo fondamentale.

 

Hai parlato della possibilità di togliervi qualche soddisfazione in più oltre alla salvezza. Qual è il vostro obiettivo concreto per questa stagione?

Il nostro obiettivo principale è conquistare una salvezza più tranquilla rispetto alle ultime stagioni, senza dover soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Vogliamo garantire al Lecce la permanenza in Serie A con maggior serenità. Per farlo, però, bisogna pensare a una partita alla volta e fare punti.

 

Domenica al Via del Mare arriverà la Juventus. Quale messaggio vuoi rivolgere ai tifosi giallorossi?

Voglio prima di tutto ringraziarli: ci sostengono sempre, anche nelle trasferte più lontane. Quando lo stadio è pieno ci danno una spinta incredibile. Ai nostri tifosi prometto un Lecce con la stessa grinta e la stessa fame viste a Udine. Giochiamo in casa nostra e dobbiamo far valere il fattore campo.

 

Il Via del Mare sta cambiando volto con i lavori di ristrutturazione. Che effetto vi fa giocare in uno stadio che si sta rinnovando?

Sta diventando davvero bellissimo. Dà la sensazione di un impianto più raccolto e moderno, dove il calore del pubblico si sente ancora di più. A me e a tutti i compagni sta piacendo moltissimo: siamo davvero felici di vedere questa crescita e l’evoluzione di tutta la società.

Lecce, emergenza a centrocampo: Kaba può tornare dal 1’ contro la Juventus
Tiago Gabriel: «Lecce, possiamo salvarci ancora!»