Malcore e quel mancato ingresso nel derby: il Cerignola cerca il suo «Re»
Da protagonista assoluto a comprimario. È la strana parabola di Giancarlo Malcore: chi l’avrebbe mai detto dopo i numeri delle ultime stagioni? In panchina per novanta minuti nella partita più sentita e più importante non sono passati inosservati, infatti allo Zaccheria Malcore è rimasto seduto in panchina per novanta minuti. Si è soltanto riscaldato ma non è subentrato alla coppia D’Andrea-Vuthaj, anzi gli è stato preferito il giovane 2004 Carnevale nella rotazione dei cambi (quando è uscito D’Andrea, ndr).
È abbastanza evidente che con Raffaele non sia scoccata la scintilla, lo dicono i numeri da quando c’è l’ex allenatore del Potenza. In due occasioni è stato per novanta minuti in panchina, contro il Picerno e contro il Foggia. Mentre contro la Virtus Francavilla è entrato soltanto per gli ultimi 12 minuti, con il risultato che era già praticamente consolidato. Anche contro la Turris ha giocato soltanto 45’. Insomma, nelle ultime quattro partite ha giocato soltanto 70 minuti su 360 minuti a disposizione. Dopo le prime due partite da titolare con Catania e Potenza, poi gli sono stati preferiti sempre altri giocatori nel reparto offensivo. Qualcosa non sta andando, lo dice l'impiego di quello che è il giocatore più rappresentativo dell'Audace Cerignola.