Lecce, Cesari difende Gaspar: «Ho visto ottocento situazioni peggiori in queste prime giornate»
L’ex arbitro contesta la severità della decisione di Maresca e delle due giornate di squalifica inflitte al difensore giallorosso
Continua a far discutere l’espulsione di Kialonda Gaspar nel finale di Lecce-Juventus e la successiva squalifica per due giornate inflitta dal Giudice Sportivo. Una decisione che ha sollevato perplessità e sulla quale è intervenuto anche Graziano Cesari, ex arbitro e opinionista della moviola di Pressing, che ha giudicato eccessiva la sanzione nei confronti del difensore del Lecce.
Cesari sull’espulsione di Gaspar: «Si è visto decisamente di peggio»
Nel ricostruire l’episodio, Cesari si è soffermato sulla reazione del calciatore dopo un contatto non sanzionato dall’arbitro Maresca. Secondo l’ex direttore di gara, il gesto compiuto da Gaspar non sarebbe sufficiente a giustificare una decisione così severa, soprattutto alla luce di quanto accade abitualmente sui campi della Serie A.
Gaspar, dopo che non gli è stato fischiato quello che secondo lui era un fallo subito, si tiene la maglia e poi, allontanandosi, fa un gesto come per dire ‘ma va’. Questo gli provoca un’espulsione. Ho visto in queste prime giornate circa ottocento situazioni del genere, sicuramente avrà detto qualcosa però, voglio dire, si è visto decisamente di peggio.
Le parole di Cesari mettono in discussione la proporzionalità del provvedimento adottato durante la partita e la successiva squalifica. Pur ipotizzando che Gaspar possa aver rivolto qualche parola all’arbitro, l’ex fischietto evidenzia come episodi simili siano frequenti e, a suo giudizio, spesso meno severamente puniti.