Panchine rotanti. Ginosa non ha avuto pietà. Il club della presidente Annalisa Surdo non ha perdonato a Peppe Passariello le due sconfitte in avvio di campionato (1-2 col Bitonto al “Teresa Miani”, 4-2 al “Totò Cezzi” di Novoli, casa del Campi) ed ha licenziato il tecnico tarantino, reduce da un buono 5° posto alla guida dell’Avetrana. Sorpreso l’allenatore, che probabilmente s’attendeva la concessione di almeno una prova d’appello. Ma il calcio a volte va talmente veloce da sorpassare persino se stesso Per l’imminente impegno di coppa a Massafra sulla panchina del Ginosa dovrebbe sedere il preparatore atletico Antonio Pappalepore. Domenica l’ospite del campo sportivo di via Montescaglioso sarà lo Spinazzola.


Hamidou. Il centravanti franco-senegalese Hamidou Sené ha 26 anni, è nativo di Aulnay-sus-bois, è un ragazzone di oltre un metro e ottanta e soprattutto sa giocare a pallone, come ha dimostrato domenica realizzando la doppietta con la quale il Bitonto ha avuto ragione dell’Acquaviva. Il derby barese è stato giocato sul sintetico del “Sigismondo Palmiotta” di Modugno, nuova casa della squadra neroverde, fresca di retrocessione dalla Serie D e sempre in attesa di ritrovare lo stadio di casa, oggetto di ristrutturazione. “Sono stati bravi i ragazzi a portare 6 punti a casa. La mentalità è quella giusta – ha detto Giacomo Marasciulo al termine del match. Due gol in contropiede, certo, ma non ricordo di aver subito tiri nello specchio della porta. Quindi, successo più che meritato”, a parere del non ancora quarantenne coach reduce dalle esperienze con Alberobello e Mola.

Per Mimmo Leonino, guida tecnica dell’Atletico Acquaviva, parla di “partita equilibrata, segnata da un episodio: abbiamo commesso un errore, il Bitonto ne ha approfittato per il vantaggio. Alla fine siamo stati puniti dall’espulsione di Di Fino e dal raddoppio. Complimenti al Bitonto, in oni caso”.


Senza maglietta. Andrea Bottalico ha esultato come alla televisione: sfilandosi la maglietta bianca e rossa del Barletta per l’esultanza dopo il gol. Un gesto – forse l’unico - per il quale gli arbitri sono implacabili. Cartellino giallo, il secondo, ed espulsione per il 25enne ex Andria. Che in realtà non toglie del tutto la blusa, evidentemente ricordandosi di essere stato già ammonito in precedenza. Nulla da fare: il barese Samuele Fiorino è irremovibile e non si lascia influenzare neppure dalla bellezza fantasmagorica del gol del fromboliere biancorosso. L’inferiorità numerica non impedisce al Barletta di mettere fieno in cascina, sconfiggendo di misura il Molfetta.


Senza punti. Insieme a Ginosa e Alberobello, c’è chi non t’aspetti: il Molfetta ambizioso come da statuto. Dopo lo stop interno con la Polimnia, la caduta di Barletta. Primo punto per il calcio biscegliese: la divisione della posta nella stracittadina del “Gustavo Ventura” consente alle due compagini della città dei tre santi di muovere la classifica. Non ci sta l’Unione di Angelo Monopoli, raggiunta in extremis da un’autorete.


Senza tregua. L’Eccellenza non si ferma mai. E tra mercoledì 4 e giovedì 5 parte la fase regionale della Coppa Italia, torneo che, arrivando fino a vincere il trofeo nazionale, porta dritto nell’Interregionale. Il regolamento prevede un primo turno che, dopo gare di andata e ritorno, qualificherà le dieci squadre che daranno l’assalto alla finale, vinta la scorsa stagione dal Manduria nel doppio confronto con il Molfetta. Il programma: Barletta-Bisceglie (si gioca il 4 alle 20), Corato-Spinazzola, Foggia Incèdit-Canosa, Manduria-Campi, Novoli-Galatina, Polignano-Bitonto, Massafra-Ginosa, Unione Bisceglie-Molfetta, Gallipoli-Racale, Alberobello-Acquaviva.

Picerno, che inizio! 7 gol in due partite e una piazza che sogna
Le probabili formazioni di Team Altamura-Monopoli: qualche novità da entrambe le parti