La-ragione-vibonese
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Domenico La Ragione è l'uomo copertina dell'inizio di stagione del Balvano nel campionato di Promozione. 
Attaccante classe 2001 con un passato importante tra Serie C e Serie D, La Ragione sta trascinando la formazione lucana a suon di gol: già 9 reti messe a segno tra tutte le competizioni ad ottobre, contribuendo a quasi il 70% della produzione offensiva della squadra. Un profilo di categoria superiore che ha scelto la continuità e l'ambiente di Balvano per confermarsi leader e punto di riferimento per i compagni più giovani.

Domenico, inizio di campionato al top per te: già 9 gol messi a segno tra tutte le competizioni. La domanda viene spontanea: cosa ci fa Domenico La Ragione in Promozione lucana?

“È una bella domanda, me lo chiedo anch'io! (ride ndr) A parte gli scherzi, l'anno scorso ho deciso di sposare il progetto del Balvano per dare una mano a questa squadra, per l'ambiente e per le persone magnifiche che ci sono. Ho deciso di rimanere anche quest'anno: vi dico la verità, ho avuto offerte anche da categorie superiori, ma non stando al top fisicamente ho preferito restare qui e fare un bel campionato”

Riavvolgiamo un attimo il nastro: la tua carriera parla di poca Eccellenza, tanta Serie D e Serie C. Cosa ti hanno lasciato queste esperienze tra i professionisti?

“Mi hanno lasciato tanto, mi hanno fatto crescere molto in fretta perché in quei contesti sei costretto a maturare subito. Oggi porto un po' di questa esperienza in Promozione per aiutare i ragazzi più giovani che cercano di fare quel salto in più”

Guardandoti indietro, che ricordi hai degli anni in Serie C, dove hai firmato anche reti pesanti?

“Sono bellissimi ricordi. Giocare su campi importanti contro calciatori che oggi sono in Serie A o Serie B ti resta dentro. Ho segnato gol decisivi, anche per raggiungere la salvezza. Al momento sono ricordi, ma me li tengo stretti sapendo che sono arrivati solo per merito mio”

Negli ultimi anni ti sei insediato in Basilicata, prima a Tricarico e ora a Balvano. Che calcio e che ambiente hai trovato?

“Tanti dicevano che in Basilicata il calcio fosse facile o di livello basso, ma non è affatto così. Per me sia l'Eccellenza che la Promozione lucana sono nettamente più impegnative di quelle campane. Se non ci stai dentro non te ne rendi conto, ma il livello si è alzato parecchio negli anni: ci sono tanti giocatori argentini e molti profili che vogliono fare bene”

Ad oggi il Balvano occupa l'ottavo posto in classifica. Qual è l'obiettivo di squadra?

“Abbiamo una rosa molto giovane con tanti ragazzi alle prime armi. Siamo una squadra un po' particolare: una domenica facciamo 4 gol e vinciamo, quella dopo ci assentiamo dal campo. L'obiettivo primario è fare un campionato tranquillo, e poi sperare nei playoff”

E a livello personale, ti sei prefissato un traguardo di gol? Che effetto fa essere già vicino alla doppia cifra ad ottobre con quasi il 70% dei gol di squadra firmati da te?

“Non ho un numero fisso in testa, quello che viene viene. Al momento sta andando bene e spero di continuare così. Il dato sui gol fa piacere, ma è anche normale: arrivo da categorie superiori e giustamente si ci aspetta molto da me. Devo dire però che anche i miei compagni di reparto sono ottimi elementi e mi mettono nelle condizioni giuste per segnare”

In ottica futura, hai ancora il desiderio di rilanciarti in categorie superiori?

"È una domanda che mi tocca un po'. Non ho più la smania o la fame di ritornare a tutti i costi tra i professionisti, anche perché fisicamente non sono al top. Al momento sto bene così. Certo, mi piacerebbe risalire un po' di categoria, ma senza l'assillo del “devo per forza”

In estate hai ricevuto chiamate da categorie superiori: c'è qualche squadra in particolare che puoi citarci?

“Non mi piace fare nomi di squadre, mi conoscono un po' tutti sia in Basilicata che in Campania. Posso assicurare che sono stato cercato e corteggiato parecchio, ma ho scelto di rimanere a Balvano per le persone e per l'ambiente. L'anno prossimo vedremo come andrà…”

 

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