Il Foggia si prepara al derby con il Barletta cercando continuità, attenzione e maggiore concretezza. Lunedì 9 novembre, alle 20:30, lo Zaccheria ospiterà una sfida particolarmente sentita dalle tifoserie, che Gaetano Auteri vuole affrontare mantenendo lucidità ed equilibrio. Il tecnico rossonero fa il punto sulle condizioni della squadra, sulle assenze in difesa e sul percorso di crescita, soffermandosi anche sul progetto societario e sulle dichiarazioni di De Vitto.

IL DERBY. «È un derby atteso per le tifoserie e siamo coinvolti, ma deve prevalere l’aspetto lucido e razionale. Gara importante come tutte. Andiamo alla ricerca della continuità delle prestazioni e dell’essere più risoluti».

L’AVVERSARIO. Auteri riconosce il valore del Barletta e si aspetta una partita nella quale entrambe le squadre proveranno a imporre il proprio gioco: «È una squadra che ti aggredisce, ha un organico importante, ha raccolto poco ma avrebbe meritato di più. È un bel confronto. Proverà ad aggredirci così come faremo noi, proverà a compattarsi così come faremo noi. Non è una squadra che rinuncia a giocare».

LE SOLUZIONI IN DIFESA. Le assenze di Berra e Di Pasquale tolgono esperienza al reparto arretrato, ma l’allenatore confida nelle alternative a disposizione: «Qualcuno dietro è assente, ma le soluzioni le abbiamo. Possiamo fare tante cose: Todisco quel ruolo lo ha già interpretato e lo può fare bene. È stata una bella settimana di lavoro e stiamo bene».

LA CURA DEI DETTAGLI. La crescita del Foggia passa soprattutto dalla capacità di mantenere alta la concentrazione: «Andiamo alla ricerca della continuità delle prestazioni, della pericolosità e della solidità, che passa dalla lettura dei piccoli dettagli. Anche nell’ultima partita a volte siamo stati più attenti, a volte meno: non dobbiamo mai perdere di vista questa attenzione».

LA CONDIZIONE. Auteri respinge le valutazioni espresse in percentuale sul rendimento del gruppo e rivendica il lavoro svolto: «Complessivamente stiamo molto bene, soprattutto se consideriamo quando abbiamo cominciato. Cominciare il 7-8 agosto e dopo 12-13 partite avere questa condizione fisica vuol dire che siamo stati bravi. Dobbiamo dimostrarlo in altre cose, soprattutto nella continuità».

IL PERCORSO. Il tecnico invita a valutare la squadra senza lasciarsi condizionare esclusivamente dai risultati immediati: «Abbiamo cominciato un percorso importante: fase di inizio, di conoscenza, di prove. Non ci lasciamo influenzare da un punto in più o due in meno. Non è il momento dei giudizi definitivi. Siamo molto competitivi nonostante le difficoltà e nonostante alcuni ragazzi dietro si affaccino per la prima volta a questa realtà».

IL PROGETTO BIENNALE. L’orizzonte resta quello della costruzione di una squadra capace di consolidarsi nel tempo: «Dobbiamo costruire nell’arco del biennio basi solide, anche dal punto di vista tecnico, per un calcio sostenibile». Un ragionamento che riguarda anche il settore giovanile, i cui frutti, sottolinea Auteri, «si vedono in quattro-cinque-sei anni». Sulle strutture, invece: «Non mi sono mai lamentato, ci muoviamo e basta».

L’obiettivo è arrivare al termine della stagione con certezze sulle quali lavorare: «Alla fine del campionato sederci con la società e dire “abbiamo queste certezze che te le dà il lavoro”. Poi si potrà puntare a essere tra le primissime. Nessuno può dire “io vinco”, ma abbiamo voglia di competere e sappiamo di avere qualità».

L’ATTEGGIAMENTO. L’allenatore distingue gli errori di concentrazione dall’approccio alla partita: «Quello che non dobbiamo sbagliare è l’atteggiamento e ci è capitato solo a Giugliano, e l’attenzione quando la palla è fuori dal campo. Tre o quattro giocatori non si possono sistemare i capelli: fa parte del percorso. Ci lasciamo influenzare dagli episodi, ma abbiamo qualità per fare i gol».

IL MERCATO. Per Auteri è prematuro concentrarsi sulla finestra di gennaio: «Sono restio a parlarne. In Serie C difficilmente si fanno cose all’inizio del mese. Questi siamo, ci dobbiamo migliorare sul campo. So che la società, se capiterà, non si tirerà indietro. Parliamo nel momento opportuno».

LE PAROLE DI DE VITTO. Il tecnico interviene anche sulle dichiarazioni della proprietà, chiarendo la distinzione tra investimenti e scelte di campo: «La proprietà ha il diritto di esprimere le proprie opinioni. Alcune cose sono state male interpretate. Quando parla di Ravasio si riferisce a un investimento economico importante che ha voluto convincendo gli altri soci. Le decisioni tecniche le prendiamo noi».

LA CRESCITA DI RAVASIO. Sul calciatore, Auteri esprime fiducia e sottolinea l’importanza della continuità negli allenamenti: «È un giocatore importante. È cresciuto perché è stato messo nelle condizioni di allenarsi bene tutti i giorni, cosa che non faceva da tempo. Questo lo ha fatto crescere sotto tutti i punti di vista».

GLI INDISPONIBILI. Il quadro delle assenze comprende Berra, Di Pasquale e Demeter, mentre per Bigonzoni il rientro in gruppo è previsto dalla prossima settimana. Recuperati gli altri, compresi Petito e Gallo, quest’ultimo reduce da un virus intestinale accusato durante il viaggio verso Casarano.

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