Parla in mixed zone mister Moreno Longo a margine della quinta vittoria del Bari in questa stagione arrivata contro la Sampdoria con il risultato di 0-2; le sue parole:



«Sono molto contento per il risultato e per la prestazione che è stata davvero importante. I ragazzi l’hanno approcciata bene: l’obiettivo è la continuità, per noi la strada è ancora lunga, ma questa tappa era fondamentale per alzare l’autostima». Sulla linea difensiva: «Nelle partite iniziali c’era da mettere insieme una squadre e far crescere la condizione di qualcuno. Ora i ragazzi iniziano a mettere dentro la partite cose diverse, tra cui l’intensità. Ho visto una squadra solida, ogni volta ha dato l’impressione di poter fare gol, ma tutto questo a patto di dare continuità. A gennaio abbiamo cercato di mettere dentro difensori con alcune caratteristiche precise. Abbiamo alternative di livello, sono sicuro che cambiando qualcuno la prestazione rimane alta». Su Artioli: «L’ho cambiato perché era ammonito, era entrato Pafundi e quindi ho preferito mettere Traorè, che poi è stato ammonito proprio per un fallo su Pafundi. Esteves ha risposto presente: è un calciatore che non giocava da tanto, ci ha dato tanto contributo, come tutti. Non è facile giocare in queste partite tirate, tutti si devono far trovare pronti. Sono il primo dispiaciuto quando non faccio giocare qualcuno, ma devo fare delle scelte. In questo momento è troppo importante pensare al noi e mettere l’io da parte. Non si può regalare un millimetro alle nostre avversarie». Sulla classifica: «Facciamo due lavori diversi e facciamo due analisi diverse: quando dico che da una parte si vede solo buio, io devo cercare le soluzioni. Dobbiamo saper stare con l’acqua alla gol. Siamo solo noi a trascinare l’opinione pubblica in un altro contesto». Maggiore è stato dentro la partita mentalmente e ha fatto una gara di spessore, se non hai questi atteggiamenti fai fatica. I dettagli ti fanno portare a casa il risultato e oggi la squadra ha curato ogni dettaglio. Braunoder è entrato con grande generosità».

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