Dopo lo 0-2 incassato al Via del Mare contro la Juventus, Danilo Veiga ha analizzato la prestazione del Lecce in conferenza stampa. Il laterale giallorosso ha riconosciuto il peso dell’approccio iniziale alla partita, soffermandosi anche sui miglioramenti mostrati nella ripresa e sulle soluzioni offensive da sviluppare in vista dei prossimi impegni.

I tifosi si sono fatti sentire, nel secondo tempo abbiamo provato a creare situazioni, abbiamo messo la Juve in difficoltà ma abbiamo pagato il primo tempo. Dobbiamo creare più occasioni da gol e farli.

Una lettura che individua nel primo tempo uno dei fattori decisivi della sconfitta. Nella seconda frazione, invece, il Lecce ha provato ad aumentare la pressione e a costruire maggiori occasioni, senza però riuscire a riaprire la gara.

 

Veiga e N’Dri sulla destra: «Ciò che conta è la squadra»

Con l’assenza di Pierotti, Veiga sta condividendo la corsia destra con Konan N’Dri. Due compagni con caratteristiche differenti, che richiedono movimenti e interpretazioni diverse del ruolo. Il portoghese ha spiegato le differenze tra i due, sottolineando come l’obiettivo comune resti quello di mettere la squadra nelle migliori condizioni.

Sono tutti e due bravi, loro hanno caratteristiche diverse. N’Dri va uno contro uno, mi taglia più spazio per andare avanti, a Pierotti piace la palla sul piede e mi lascia spazio sulla fascia. Entrambi sono importanti, ciò che conta è la squadra.

La presenza di N’Dri porta quindi una maggiore propensione al dribbling e all’uno contro uno, mentre con Pierotti gli spazi sulla fascia si sviluppano in maniera differente. Per Veiga, al di là delle caratteristiche individuali, la priorità resta l’equilibrio collettivo.

 

Il ruolo da quinto e il lavoro per migliorare in attacco

Nel corso della ripresa contro la Juventus, il Lecce ha adottato un assetto con tre difensori e Veiga più avanzato sulla corsia, nel ruolo di quinto di centrocampo. Una posizione che il portoghese conosce e nella quale si trova particolarmente a suo agio, pur ribadendo la propria disponibilità a ricoprire qualsiasi ruolo utile alla squadra.

Penso che non è una novità. Mi piace giocare da quinto, mi piace di più ma sono a disposizione della squadra. Alla fine voglio giocare ed aiutare il Lecce.

Oltre all’interpretazione tattica, l’esterno ha indicato anche gli aspetti sui quali lavorare per rendere più incisiva la manovra offensiva: aumentare i cross verso l’area e attaccare con maggiore efficacia gli spazi.

Abbiamo pagato il primo tempo, stiamo lavorando per mettere più cross in area e avere più attacco dello spazio. Dobbiamo ripartire da questo fatto nel secondo tempo e dall’allenamento

Il Lecce dovrà dunque trasformare i segnali positivi della ripresa in occasioni concrete, migliorando la capacità di mettere in difficoltà le difese avversarie e di arrivare con più uomini nelle zone decisive.

 

Testa al Frosinone: «Dovremo stare a testa alta»

Il calendario concede poco tempo per archiviare la sconfitta. Giovedì i giallorossi saranno attesi dalla trasferta contro il Frosinone, prima di tornare a concentrarsi sul successivo impegno con il Genoa. Per Veiga, la preparazione alla prossima gara dovrà partire da un’analisi lucida di quanto accaduto contro la Juventus.

Pensiamo al Frosinone, mancano tre giorni, domani ci alleniamo già e dovremo stare a testa alta vedendo le cose buone fatte oggi e rivedere gli errori. Nel calcio ci sono due lati sempre. Loro stanno facendo un grande campionato ma noi vogliamo salvarci. Vediamo che spazi lasceranno loro e creare difficoltà da lì.

Per i giallorossi sarà fondamentale ripartire dalla reazione mostrata nel secondo tempo, correggere gli errori e trovare maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti. La trasferta di Frosinone rappresenta già un’occasione per voltare pagina.

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