Cerignola, Maiuri: “Contro il Sorrento serviranno fame e mentalità. Dobbiamo riprenderci il settimo posto”
Alla vigilia della sfida contro il Sorrento, il tecnico del Cerignola Vincenzo Maiuri ha analizzato il momento della squadra dopo la sconfitta di Caravaggio contro l’Atalanta. L’allenatore gialloblù ha evidenziato la voglia di riscatto del gruppo, sottolineando però la necessità di crescere nella gestione dei momenti della partita e nella continuità mentale. L’obiettivo resta quello di tornare ad agganciare il settimo posto in classifica e proseguire nel percorso di crescita della squadra. Di seguito le dichiarazioni:
PREPARAZIONE – “Arriviamo bene alla partita di domani, come sempre del resto, perché questo è un gruppo di lavoro giusto dal punto di vista professionale. Tutti quanti hanno già dimostrato, da quando abbiamo ripreso, tantissima voglia di ripartire nel modo giusto, perché la partita di Caravaggio contro l’Atalanta ci ha fatto arrabbiare e ci ha fatto capire che dobbiamo mettere qualcosa in più, soprattutto nel capire i momenti della partita. Lì dobbiamo ancora crescere come maturità, però la squadra è sulla strada giusta. Domani incontreremo un Sorrento che viene da tre sconfitte consecutive, con qualche risultato di oggi che magari ha reso la loro classifica un po’ più a rischio. Troveremo quindi una squadra con fame di risultato, con il coltello tra i denti, e non dovremo farci sorprendere da questo atteggiamento. Dovremo essere pronti ad aggredire subito la partita, sapendo che comunque ci sarà anche da soffrire”.
SORRENTO – “Il loro atteggiamento sicuramente conterà, ma sono anche una squadra dotata di buoni giocatori. Abbiamo preparato quello che dovevamo preparare e adesso siamo pronti a scendere in campo per fare ciò che vogliamo, come siamo abituati. La partita persa contro l’Atalanta a Caravaggio non ha cancellato le certezze che abbiamo, né tantomeno l’identità raggiunta. Bisogna ricominciare a cercare di guadagnare quel posto che abbiamo perso in classifica, perché dal settimo posto, con la sconfitta di Bergamo e di Caravaggio, siamo passati all’ottavo. Il prossimo obiettivo è quindi quello di tornare ad agganciare il settimo posto e poi continuare a crescere. Questa deve essere l’ambizione della squadra e, sotto questo punto di vista, so di poter contare su ragazzi che hanno un’ambizione importante. Per questo sono tranquillissimo”.
MENTALITA’ – “Mi riferivo a una continuità di mentalità che alcune volte, partendo proprio da me, devo riuscire a trasmettere alla squadra. I ragazzi si comportano bene per lunghi tratti della partita, ma poi ci sono momenti in cui dobbiamo crescere. Prendo come esempio la partita di Caravaggio: sul 2-2 sfido chiunque a dire che, guardando la partita, non pensasse che potessimo vincerla noi. Ecco, lì dobbiamo crescere. Devo crescere anche io nel sottoporre alla squadra determinati input e far capire che, quando sentiamo di poter vincere la partita, dobbiamo anche avere una grande percezione del pericolo di poterla perdere. Questo, per me, rientra nella sfera della mentalità. Probabilmente devo essere più bravo io nel far passare questo messaggio, ma fa comunque parte del percorso di crescita della squadra”.
FUTURO – “Sinceramente non ho pensato a dove potessimo trovarci dopo queste partite giocate. È chiaro che non bisogna mai accontentarsi di niente: questo non vuol dire essere presuntuosi, ma avere ambizione. Noi avevamo come obiettivo la salvezza e credo che ormai ci siamo quasi, anche se non c’è ancora nulla di matematico. Non ci siamo però fermati a questo. Bisogna sempre guardare avanti, soprattutto per i ragazzi, perché sono giovani e devono lavorare anche sulle loro prospettive di carriera. Questo passa attraverso le prestazioni individuali messe al servizio della squadra e attraverso il raggiungimento di obiettivi importanti. Mi aspetto quindi tanta mentalità da qui fino alla fine, con grande voglia di fare ancora meglio rispetto a quanto fatto finora. È un percorso di crescita che fa parte di un gruppo di lavoro che si è posto proprio questo obiettivo”.
INDISPONIBILI – “Ianzano ha la febbre, mentre per il resto abbiamo qualche acciacco che valuteremo tra stanotte e domani mattina”.
TIFOSI – “Ci farebbe molto piacere che venissero in tanti allo stadio, per ripagare quello che i tifosi ci hanno dato fino ad oggi e che sicuramente continueranno a darci fino alla fine del campionato. Noi dobbiamo sempre tirare fuori il meglio, con grande rispetto per chi ci ha sostenuto anche nei momenti di difficoltà e per chi fa sacrifici per venirci a vedere. Sappiamo bene tutto questo: vogliamo tanta gente allo stadio per poterla gratificare e dire grazie con le nostre prestazioni in campo”.