Una vittoria e un pareggio di prestigio: è questo il biglietto da visita con cui Luca Gotti si è presentato sulla panchina del Lecce. L'ex tecnico dello Spezia, ha riportato entusiasmo nella piazza giallorossa e ha soprattutto ridato alla squadra quella voglia di lottare e giocarsi le partite fino all'ultimo, che mancava da inizio 2024. Se nella vittoria di misura di Salerno, dal punto di vista del gioco non si sono visti grandi miglioramenti, tutt'altra cosa è stata la prova offerta dal Lecce nella sfida di lunedì scorso contro la Roma di De Rossi. La prima al Via del Mare di Gotti, infatti, è stata quasi perfetta: una Roma dominata per lunghi scorci di match e 27 tiri verso la porta difesa da Svilar. L'unica cosa che è mancata è stato proprio il gol, che avrebbe consegnato ai salentini tre punti più che meritati per quello visto sul rettangolo di gioco nei novanta minuti. Un altro dato da sottolineare sono le due partite senza subire gol, oltre alle superlative prestazioni di Falcone, tutto il reparto difensivo giallorosso, coadiuvato dal lavoro dei centrocampisti, ha ritrovato quella solidità che mancava da mesi. Sabato il calendario mette di fronte al Lecce, a San Siro, il Milan di Stefano Pioli, una gara difficilissima, prima di una serie di scontri diretti in cui la compagine salentina vorrà conquistare il prima possibile l'artmetica certezza della permanenza in Serie A.

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