Le parole del nuovo presidente del Barletta Marco Arturo Romano: “Qui a Barletta per iniziare un grande progetto”
In quello che possiamo considerare un momento magico sul terreno di gioco per un Barletta saldamente in vetta nel campionato di Eccellenza, si aggiungono sentimenti di curiosità ed entusiasmo per il nuovo presidente Marco Arturo Romano. Nella conferenza stampa andata in onda sul profilo Facebook del club biancorosso, il presidente ha trattato a 360° delle varie questioni campo ed extra-campo, parlando di un grande progetto a lungo termine.
“Siamo partiti forte, oltre ogni previsione. Il mio un progetto di più anni e siamo già al lavorando per il futuro. Barletta, al momento, resta un cantiere aperto dal punto di vista extra sportivo. Quest'anno, infatti, lo considero come un periodo di transizione, ma la nostra direzione è quella della serietà e della programmazione. Piano piano dobbiamo pensare ad un centro sportivo. Ho scelto Barletta per i tifosi, per la piazza e per la città. È la prima volta che parto dal basso, non dal professionismo. Investire nelle strutture è alla base di tutto. ”
Romano è intervenuto anche sulla questione riguardante la cessione societaria e sull’inserimento di possibili investitori: “È stata una mera cessione delle quote, così come programmato all'inizio, ed è avvenuta con la massima serenità. Dimiccoli ci teneva molto a questi colori e ha sofferto molto la retrocessione. Ci sono imprenditori che mi hanno cercato, anche di Barletta. Per fare un grande progetto bisogna coinvolgere persone sane e serie. Lo stile Südtirol può diventare un punto di riferimento. Ciò che conta è che ho intenzione di coinvolgere persone serie pronte ad investire per il bene della società. Cosa dico alla gente? Stateci vicino, abbiamo bisogno di voi e di tutti. L'appello che faccio agli imprenditori locali è quello di investire in sponsorizzazioni con noi. C'è un importante credito di imposta fino al 15 novembre che si può sfruttare.”.
Infine, sulla squadra e sul progetto, il neo-presidente ha speso queste parole: “Un progetto a lungo termine credo debba prevedere la gestione anche del campo da calcio. Giocare due partite in una giornata può essere stressante per il manto erboso. Se dovessimo salire di categoria il prossimo anno anche il settore giovanile dovrebbe giocare al “Puttilli”. Ho segnalato la questione al sindaco ma non c'è alcun risentimento con l'altra società di Barletta. Una cosa posso dire: il gruppo non si scioglie, la struttura della squadra rimane quella. Non vanno stravolti gli organici ma se necessario, solo puntellare una struttura già ben consolidata. Strambelli? È uno di noi e ha sposato il progetto in pieno. Si è creato un clima di rispetto reciproco e Nicola capisce l'importanza del club e della città. Credo rimarrà con noi.”