Dopo l’infelice parentesi a Bari, Anthony Partipilo ha deciso di rilanciarsi ripartendo dalla Serie C con una piazza carica di entusiasmo come quella di Barletta. In una lunga intervista rilasciata ai microfoni de La Repubblica il fantasista barese ha parlato proprio della sua ultima esperienza e delle ambizioni per la prossima stagione nella città di Eraclio:


BARLETTA, LA SCELTA - «Mi hanno convinto l’entusiasmo della piazza, che avevo già seguito con grande attenzione l’anno scorso per i numeri fuori categoria in D, e la forte volontà di allenatore, direttore e presidente di avermi qui. Mi hanno fatto sentire davvero molto importante».

RETROCESSIONE BARI - «Secondo me quando cambi tanto e non si crea la giusta alchimia poi questo fattore te lo trascini per tutta la stagione. Infatti siamo andati sempre peggio con il passare dei mesi. Poi per me vale solo la prima parte, la seconda vissuta da fuori lista non conta».

COSA NON HA FUNZIONATO A LIVELLO PERSONALE A BARI? - «C’è sempre da dare qualcosa in più. Io mi prendo le mie responsabilità e mi rimprovero di non essere stato il Partipilo del passato. Sento però di non aver avuto la possibilità di dimostrare in pieno il mio valore. Sono arrivato senza aver fatto il ritiro con il Parma e ho subito giocato titolare anche se non ero in condizione. A livello fisico avevo bisogno di tempo e questo non mi è stato concesso. Poi quando stavo carburando l’allenatore ha cambiato modulo e nel 3-5-2 non c’era più spazio per me. Ancora oggi aspetto di capire la vera motivazione della mia esclusione».ù

LA SITUAZIONE VISSUTA CON IL BARI - «Non mi era mai successo in carriera di finire fuori lista, Magalini prima e Di Cesare poi mi hanno spiegato che era per scelta tecnica ma ancora oggi non conosco la reale motivazione. Con Vivarini avevo già lavorato a Frosinone e avevo sempre giocato con lui, a Bari nei miei confronti era un’altra persona. Ho avvertito poca chiarezza nei miei confronti. L’aspetto che mi ha ferito è che la gente ha pensato che mi sia chiamato fuori io da solo, cosa assolutamente falsa e che mi fa male. Sarei stato pronto a gettarmi nel fuoco per il Bari».

A BARLETTA RITROVA VINCENZO DE SANTIS, ULTIMA ESPERIENZA INSIEME NEL 2017 A BISCEGLIE - «Potevo anche aspettare che arrivassero più in avanti proposte dalla B ma per me quest’anno la categoria conta poco. Voglio fare solo il meglio possibile. Il direttore De Santis è stato l’artefice principale di questa trattativa, come 10 anni fa è ancora lui a darmi una chance per rilanciarmi e di questo gli sono grato».

L'ESPERIENZA IN ROMANIA - «A livello emotivo e caratteriale quell’esperienza mi ha dato tanto. Stare in un’altra nazione, incrociare un’altra cultura è qualcosa che ti forma rapidamente».

SUI SOCIAL È ESPLOSA LA PARTIPILO-MANIA - «Ho visto tanto entusiasmo nei miei confronti e ne sono felice. Non prometto niente ma voglio fare bene. Barletta rappresenta la mia rampa di rilancio, ho un accordo triennale e spero di crescere tanto con loro a livello di obiettivi».

ULTIMA VOLTA IN C CON LA TERNANA 17 GOL E 13 ASSIST - «Ora sono curioso di capire che campionato ritroverò, il girone C quest’anno sarà più tosto che mai. Certo, ripetere i numeri di Terni sarebbe clamoroso ma penso a volare basso. Tornare al San Nicola da avversario mi darà le farfalle nello stomaco. È lo stadio della squadra di cui sono tifoso da sempre, della mia città e sarà una bella emozione».


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