Quante cose possono cambiare nell’arco di un campionato. Il gioco del calcio è famoso per sorprese e capovolgimenti di fronte, così come è anche celebre per partite o episodi che possono condizionare una stagione in positivo o in negativo. È un po’ quanto successo ad un Bari che dopo una prima parte di stagione da alta classifica, si ritrova dopo il brutto passo falso sul campo del Cosenza a rincorrere l’ottavo posto. 

Per arrivare a questa complessa e deludente situazione di classifica, però, è necessario fare un balzo indietro allo scorso 13 dicembre. Data questa che corrisponde alla sconfitta impartita dal Pisa all’Arena Garibaldi con il punteggio di 2-0. In quel freddo venerdì sera a ridosso del Natale, le reti di Moreo e Piccinini misero la parola fine alla lunga striscia di ben 14 risultati utili consecutivi centrata dai biancorossi. Sembra passata un’eternità da quel passo falso contro una compagine toscana parsa nettamente superiore e già proiettata con entusiasmo verso una promozione in Serie A che potrebbe proprio essere festeggiata al “San Nicola” in caso di risultato positivo.

In quell’occasione, il 2-0 imposto dai nerazzurri non fu visto solo come un errore di percorso all’interno di una stagione lunga e difficile, ma allo stesso tempo, come una grande chance persa per strappare tre punti preziosi per poter seriamente pensare ai primi posti, ed eguagliare il famoso record dell’annata 2008/09 di 16 risultati utili consecutivi di Antonio Conte. Insomma, in quella gara c’erano tutte le carte in regola per poter svoltare una stagione che alla fine, ha preso una strada del tutto diversa e fino a quel momento piuttosto impronosticabile. Dopo un campionato passato nel quale per il rotto della cuffia la compagine pugliese è riuscita a centrare la salvezza, ci si aspettava un cambio di marcia per tornare a fare la voce grossa in cadetteria. Un cambio di marcia che anche se con qualche sbandamento e con un paio di lievi tamponamenti, sembrava indirizzato verso la retta via prima del bivio emblematico dell’Arena Garibaldi. Ecco perché, è proprio quel passo falso a rappresentare il vero spartiacque della stagione biancorossa.

Domenica pomeriggio alle ore 15, il “San Nicola” rischia di diventare teatro per la terza volta di fila di una possibile festa promozione proprio come avvenuto lo scorso anno contro il Parma e due anni fa in quella finale playoff persa allo scadere per mano del Cagliari e che i tifosi biancorossi fanno ancora fatica a digerire. Fortunatamente per i galletti, la situazione di classifica non è così preoccupante come quella di maggio 2024, ma è il momento nel quale arriva a questo incontro a destare timore e un clima di rassegnazione. Un clima di rassegnazione al quale prima di quel 13 dicembre nessuno avrebbe immaginato. Eppure, quante cose possono cambiare in un campionato!

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