Ivan Tisci, ex allenatore del Cerignola, è tornato a parlare dell'esonero di qualche setttimana fa. È pronto a rimettersi in gioco, ma ha parlato ai nostri microfoni anche del percorso fatto con i gialloblù:"Adesso sto metabolizzando la cosa- ha spiegato a Contropiede- a parte un po' del percorso. Sto ricaricando le batterie, guardo le partite dall'esterno. Al di là di quello che è successo, e parlo dell'esonero, dico che sono otto mesi in cui mi sento cresciuto. Mi sono misurato con una categoria difficile, io provo a vedere sempre gli aspetti positivi delle cose. È stata un'occasione importantissima per me, ringrazio chi ha creduto in me e mi riferisco alla proprietà Grieco e al direttore Di Toro. Il bilancio è positivo, sarebbe stato ottimale se avessi terminato il percorsoo. Per me sarebbe stata la ciliegina finire, ma va bene così"

Quasi un fulmine a ciel sereno la scelta di cambiare, a poche giornate dal termine: "Ti devo dire la verità- ha continuato ai nostri microfoni-. Per quello che succede in Serie C, c'è sempre da aspettarselo. Io personalmente ero convinto di arrivare alla fine, perché eravamo a 40 punti. Eravamo il terzo miglior attacco, è vero che c'erano stati tanti pareggi. Abbiamo dovuto far fronte a tante assenze, oggi posso dirlo. Io non l'ho mai usato come alibi, ma onestamente non me lo aspettavo il cambio. L'ho vissuto però in maniera serena, ho rispettato la decisione e continuerò a ringraziarli"

INTERVISTA - Tisci torna sull'esonero a Cerignola: "Mi aspettavo di finire la stagione, ma per sempre grato"
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