Francesco Dettori
Francesco Dettori

L’Altamura supera 2-1 il Sorrento e Francesco Dettori, in panchina al posto dello squalificato Giuseppe Raffaele, analizza una vittoria conquistata attraverso concretezza e capacità di adattamento. Nella sala stampa del “Curcio” di Picerno, il tecnico in seconda sottolinea la risposta del gruppo al termine di un ciclo particolarmente dispendioso.

ANALISI - La minore brillantezza rispetto alla sfida con il Potenza ha una spiegazione soprattutto fisica: «Questa partita era la più temuta da noi perché arrivava alla fine di un ciclo di quattro gare, compresa la Coppa Italia, con un grande dispendio energetico da parte di tutti. Soprattutto nel primo tempo la gamba non era brillante come contro il Potenza». Un fattore che incide sulle caratteristiche dei biancorossi: «Per una squadra come la nostra, che vive di intensità, pressione e agonismo, un po’ si è notato. Siamo stati bravi a rimanere più pragmatici e a portare gli episodi dalla nostra parte».

PARTITA - Dettori riconosce anche il valore dell’avversario, capace di rendere complicata la giornata dell’Altamura: «Il Sorrento è una squadra che darà fastidio a tutti, perché ha gamba e intensità muscolare. Soprattutto qui a Picerno, in un campo piccolo, è veramente difficile da affrontare». Pur con qualche imprecisione, i biancorossi hanno mantenuto la propria identità: «Rispetto alle altre partite abbiamo sbagliato qualcosina in più del dovuto, sia con la palla che senza, però non ci siamo mai snaturati. Siamo rimasti in partita e alla fine i ragazzi sono stati premiati».

MATURITÀ - La capacità di vincere anche una gara meno brillante rappresenta un segnale importante per un gruppo giovane: «La nostra è una squadra molto giovane, con quattro o cinque giocatori esperti che cercano di indirizzare tutti gli altri. Riuscire a leggere le partite e a sporcarsi è un vantaggio». Una qualità che servirà anche nel prosieguo del campionato: «Ci saranno tante partite in cui la gamba non sarà quella dei giorni migliori o non riusciranno alcune cose in fase di possesso. In quei momenti c’è bisogno di essere concreti».

ORGANICO E MERCATO - Il successo permette allo staff di lavorare con maggiore serenità, anche sul recupero degli indisponibili: «Abbiamo qualche giocatore che rientra da infortuni e qualcuno che abbiamo gestito in questi dieci giorni. Non è stato facile». Dettori guarda anche ai possibili interventi sulla rosa: «A gennaio dobbiamo capire dove intervenire per migliorarla, e penso che il direttore lo sappia. Questa vittoria ci dà il tempo necessario per assimilare le idee del mister e mettere ancora più entusiasmo in un ambiente che adesso si è completamente ripreso».

EPISODI - Sul rigore decisivo assegnato per l’episodio che ha coinvolto Bocic, Dettori mantiene prudenza: «Onestamente non ho visto le immagini. A velocità normale sembrava che avesse preso posizione e ci siamo fidati della decisione dell’arbitro. Se fosse giusto o sbagliato non lo so». Il tecnico segnala anche un’altra situazione: «A mio avviso c’era il rigore su Pescetola, che è stato agganciato al piede. Ma sono episodi da campo che è giusto valutino gli arbitri. A volte vanno a favore, altre contro: alla lunga penso che durante un campionato le cose si pareggino». 

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