Parla in conferenza stampa di presentazione mister Vincenzo Vivarini, nel allenatore del Bari dopo l'esonero di Fabio Caserta; di seguito le dichiarazioni:

SCELTA DI BARI - “Al richiamo del Bari non si può dire di no. Voglio portare entusiasmo e risultati. Ci sono delle difficoltà, ma ora ci si butta nel lavoro e si spera di uscire subito da questa situazione. Saluto Caserta, il mondo del calcio è fatto così. Un saluto e un abbraccio forte a tutti i tifosi del Bari".


LAVORO - "Abbiamo pochissimo tempo per lavorare, è un momento dove bisogna parlare poco, fare tanto e trovare soluzioni. Ci siamo buttati in questa avventura cercando di fare bene. Ho già avuto modo di vedere le criticità, ora c’è da risolverle. Abbiamo fatto due allenamenti, più che altro ci siamo conosciuti. Li ho chiesto solo la fase del non possesso, abbiamo lavorato con attenzione. Si è lavorato sulla conoscenza e in più qualche concetto di fase di non possesso. Per 40 minuti a Empoli ha lavorato sui due concetti che si è potuto dare, perché in due giorni nesso ha la bacchetta magica e risolve i problemi”.


GOL SUBITI - “Ci sono delle criticità e situazioni da risolvere. È normale che nel momento in cui la squadra stacca la spina succede quello che è successo. Nei primi 40 minuti l’Empoli non ha fatto un tiro in porta. I limiti sono tecnici e mentali. Io vorrei portare tanto entusiasmo alla piazza e ai calciatori perchè è la benzina del nostro lavoro e può accendere i calciatori, questo fuoco si è spento. Le situazioni sui gol non hanno nessun senso tattico. Nel primo tempo si è lavorato di squadra, non sono mancati errori. I giocatori sono consapevoli di questa situazione, ma nel calcio può capitare anche questo. 


2 VITTORIE IN TRASFERTA NEL 2025 - “Come si ottengono i tre punti? Con le prestazioni. Ho detto ai ragazzi che bisogna dare continuità a questi 40 minuti. Finito il mercato tutti erano contenti della squadra fatta. La squadra ha tutte le potenzialità per venire fuori da questi problemi. Dobbiamo far rendere al massimo queste individualità.


CRITICITÀ - “La priorità è adesso non il mercato. Sto vedendo questo clima che c’è, vi devo chiedere un aiuto. È un momento di grande crisi e problematiche. Io ho confermato che ci sono delle criticità, la cosa importante è il campo, io per vincere ho bisogna dell’aiuto di tutti. Penso che i tifosi capiscano queste parole, aldilà del mercato, dobbiamo vincere queste partite. Se la situazione è drammatica, bisogna fare un unico blocco. Dico sempre ai calciatori di essere sempre uniti tra di loro. C’è bisogno dell’aiuto di tutti perchè la città di Bari è bellissima. L’esordio è stato un incubo, ma insieme bisogna ripartire. Penso di aver individuato già le problematiche, ma non ce ne sono poche. Bisogna dare delle certezze ai ragazzi. Nei primi 45 minuti l’Empoli è stato poco pericoloso perchè noi abbiamo fatto un buon lavoro. Non ho avuto tempo di rivedere la fase di possesso. Accetto sempre le critiche perchè le critiche mi portano a ragionare. Ai ragazzi va data una mano: io devo dare lavoro e sicurezze, il modo di uscire è semplicemente questo. Questa squadra si sfalda alle prime difficoltà”.


MODULO - “Quando arrivi fai un’analisi delle caratteristiche e cerchi di mettere in campo una squadra più razionale possibili. Non è tanto il modulo, ma l’atteggiamento per ovviare a quelle criticità. Devo cambiare il meno possibile, per dare ai calciatori delle sicurezze. La squadra come razionalità è stata costruita per giocare a 4, ma per le caratteristiche è una formazione che potrebbe giocare a 5”.





Serie D, Fasano senza tifosi a Martina
Monopoli-Atalanta U23, le probabili: Longo out per i pugliesi, Vavassori certezza per Bocchetti