Wladimiro Falcone si prepara a guidare il Lecce nella sfida contro la Juventus, in programma al Via del Mare per l’ottava giornata di Serie A. Il successo conquistato a Udine ha restituito entusiasmo all’ambiente giallorosso, che punta a confermarsi anche contro i bianconeri. Alla vigilia della partita, il portiere e capitano ha fatto il punto sull’avvio di stagione ai microfoni di Tuttosport, soffermandosi anche sulla vicenda che ha coinvolto Lameck Banda durante l’estate.

 

Falcone: «Siamo abbastanza contenti del nostro avvio»

Il Lecce arriva all’appuntamento con la Juventus dopo una vittoria importante in trasferta. Falcone non si dice sorpreso del rendimento della squadra, pur riconoscendo che in alcune partite i giallorossi avrebbero potuto raccogliere qualcosa in più.

No, non così sorpreso di questo avvio. Anzi, a Cagliari magari qualcosina in più potevamo fare e col Bologna meritavamo il punto. Però siamo abbastanza contenti del nostro avvio.

Il capitano ha poi evidenziato la continuità del gruppo, un elemento che potrebbe rappresentare un vantaggio nel corso della stagione. Nonostante alcune cessioni, il Lecce ha conservato una parte importante della propria struttura e può contare sulla conoscenza reciproca maturata negli ultimi anni.

Secondo me siamo più forti: abbiamo perso qualche giocatore, però l’ossatura della squadra è rimasta quella, quindi ci conosciamo tutti, giochiamo da più anni insieme ed è assolutamente un bene. I nuovi arrivati ci daranno una grossa mano

Il caso Banda, parole durissime del capitano

Il passaggio più acceso dell’intervento di Falcone riguarda Lameck Banda. L’esterno zambiano, dopo le vacanze estive, non si è presentato al ritiro del Lecce, dando origine a una vicenda che ha coinvolto direttamente la società e i compagni di squadra.

Falcone ha raccontato di essersi mosso in prima persona per provare a mettersi in contatto con il giocatore, mentre nello spogliatoio cresceva la preoccupazione per la sua assenza. Il portiere ha inoltre ricordato come, in passato, Banda fosse già abituato a rientrare in ritardo dalle vacanze, senza che questo avesse mai raggiunto i livelli della situazione verificatasi quest’estate.

Onestamente lui era sempre uno che tornava in ritardo, cercava di rimanere di più a casa. Ma quello ci sta, lo capisco. Fai finta di perdere l’aereo per stare di più con la famiglia. Però stavolta non tornava: la società ci diceva Banda viene domani, viene domani, viene domani e non arrivava mai. Pure io mi sono mosso personalmente per contattarlo, eravamo in pensiero. Poi abbiamo scoperto che aveva fatto quella ‘zozzata’ lì e per noi rimane veramente una persona di poco conto.

Parole nette, che restituiscono il clima di tensione generato dalla vicenda all’interno del gruppo giallorosso. In attesa della sfida contro la Juventus, Falcone ha così riportato l’attenzione su un episodio che ha segnato l’estate del Lecce e incrinato il rapporto tra Banda e l’ambiente salentino.

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