Canonico: “Pronto a cedere il Foggia, ma solo a un gruppo serio e solido
Ospite di Stadio Aperto su Tele Sveva, il presidente del Foggia Nicola Canonico ha affrontato diversi temi legati al momento della squadra e al futuro societario.
“La gara con il Casarano, che sulla carta non ci vedeva favoriti vista la nostra partenza di campionato, è stata comunque positiva. Abbiamo 8-9 calciatori fuori che stiamo recuperando e un’età media molto giovane: solo l’Atalanta, a livello nazionale, ha una rosa più verde della nostra. Dobbiamo dare tempo ai ragazzi di adattarsi alla categoria.”
Canonico ha poi parlato con chiarezza del futuro del club:
“Siamo stati trasparenti sin dall’inizio della stagione: l’obiettivo è cedere la società. È una questione di motivazioni: quando un presidente non le ha più, diventa difficile continuare a fare calcio. Chi mi conosce sa che per me questa è sempre stata una passione, ma se vengono meno gli stimoli è giusto farsi da parte. Il mio unico interesse è il bene del Foggia: bisogna procedere a piccoli passi verso un passaggio di proprietà a un gruppo serio e solido.”
Sul rapporto con Delio Rossi, Canonico ha aggiunto:
“Chi segue il Foggia sa del legame che ci unisce. È innamorato della piazza, ma non bisogna fare leva sui sentimenti: c’è grande rispetto dei ruoli e merita tempo per lavorare. È un grande professionista.”
Il presidente ha poi svelato alcuni retroscena sul mercato e sul progetto tecnico:
“Alcuni gruppi interessati al club hanno preferito investire altrove, e si vede cosa stanno combinando oggi. Noi abbiamo fatto bene a non cedere a chi non dava garanzie. Il nostro è un progetto giovane, serve coraggio per portarlo avanti: abbiamo persino un campione del mondo con il Marocco Under 17, segno della qualità che c’è in rosa. A novembre, con il recupero degli infortunati, ci toglieremo delle soddisfazioni.”
Infine, un messaggio ai tifosi:
“Ad oggi nessuno si è fatto avanti concretamente per rilevare il club, e questo mi sorprende. Ho chiesto unità e sostegno: chi ama davvero il Foggia deve dimostrarlo. La riduzione dei prezzi dei biglietti non è una decisione semplice per un presidente, ma vorrei vedere un segnale dai tifosi. Il prezzo non può diventare un pretesto per non entrare allo stadio e sostenere la squadra.”