Si aggrava la posizione di Giovanni Malagò. Ieri la giunta del CONI ha confermato «un vizio di forma al momento della presentazione delle candidature». Uno scenario che rende sempre più concreto il rischio del clamoroso commissariato della FIGC.

A spiegarne i motivi è stato Luciano Buonfiglio, presidente del Coni: «Alla luce di quanto riconosciuto dallo stesso Procuratore Generale Ugo Taucer, risulta incontestabilmente accertato che il dott. Malagò non fosse tesserato al momento della presentazione della candidatura. Qualora la Figc avesse inteso consentire di prescindere dal possesso di questo requisito soggettivo, avrebbe dovuto prevederlo espressamente, come avviene per i componenti degli organi di giustizia e per i revisori dei conti».

La palla passa ora al Consiglio Nazionale del CONI che ha chiesto di esprimersi attraverso votazione sul commissariamento della Federcalcio. Con ogni probabilità il voto avverrà soltanto dopo gara di Nations League Italia-Turchia, in calendario il 5 ottobre.

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