La tracotanza o direttamente dal greco hybris, era il maggior peccato temuto da tutti i cittadini della Grecia antica che non avrebbero mai dovuto andare contro il volere divino. In questo caso non c'è alcuna divinità, ma c'è soltanto il rispetto verso una tifoseria che ha sognato per buona parte di stagione e che ora sta assistendo a un ingiustificato cambio di rotta che non dovrebbe cambiare le sorti della stagione, ma che comunque fa molto male per il malo modo in cui sta avvenendo.

La sconfitta, o meglio l'imbarcata di Avellino, ha rappresentato l'apice di questo notevole rallentamento del Picerno che ha incassato la terza sconfitta consecutiva e che dopo aver passato buona parte di campionato tra le prime quattro è scivolato in quinta posizione con il rischio di rimettere tutto in discussione per ciò che concerne la zona playoff. Alle spalle dei lucani c'è infatti il Taranto affamato di punti dopo la penalizzazione e l'immeritata sconfitta di Caserta. Facendo però un passo indietro, questa difficile situazione in casa Picerno nasce forse dal raggiungimento della salvezza arrivato qualche settimana fa, ma i rossoblù hanno dimostrato di aver potenzialità ben più alte e soprattutto ambizioni molto importanti visto il loro percorso prima di questo periodo burrascoso.

Dura infatti la presa di posizione della società che si è espressa così dalla voce del d.g. Greco: "Porgo le mie scuse al presidente Curcio. Prenderò seri provvedimenti nei confronti di chi si sente appagato e sta mostrando presunzione". Molta delusione e amarezza anche per mister Longo che aveva parlato così al termine del match di sabato: "La presunzione non porta da nessuna parte, ma da questo punto si deve ripartire e cercare di rialzarci".

L'occasione per ripartire e rimediare alla figuraccia di sabato la avranno domenica sera, quando davanti al proprio pubblico avranno la possibilità di riscattarsi contro l'Audace Cerignola e non macchiare una stagione che risulta ancora molto soddisfacente, nonostante l'andamento degli ultimi tempi.

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