Fonte: Martina Calcio 1947 SSD
Fonte: Martina Calcio 1947 SSD

Secondo posto in classifica a -2 dalla vetta dopo le prime dieci giornate, il Martina ha iniziato fortissimo il campionato e adesso vuole continuare a sognare. Intervistato da Vito Di Noi per il Corriere dello Sport, l'allenatore biancazzurro Giuseppe Laterza ha parlato del “magic moment” vissuto dalla squadra, fissando in alto le ambizioni:

IL MOMENTO DEL MARTINA - “Inizio con il botto, oserei dire (sorride, ndr). Ko all’esordio contro la Turris avendo giocato senza diversi titolari, anche se con il passare delle settimane è stata trovata la giusta quadra: le tante vittorie ottenute ne sono la testimonianza. Anzi, secondo me, il Martina ha anche margini ulteriori di miglioramento: non è un campionato semplice, ma siamo in alto e vogliamo rimanerci”. 

LA NUOVA SOCIETÀ - “È una società nuova che non ci sta facendo mancare nulla mostrandoci vicinanza e supporto. Ringrazio, però, anche i “soliti” Lacarbonara e Carrieri, gente che ha il Martina nel cuore. Le basi per fare bene ci sono tutte”. 

UNA SQUADRA RICCA DI ALTERNATIVE - “È sempre stato il nostro segreto. A Martina vengono pochi nomi, ma tanti uomini che hanno voglia di mettersi o rimettersi in gioco. Il gruppo è completo e forte e in alcuni reparti ho anche più di due scelte: questo, secondo me, fa la differenza quando vuoi dimostrare di essere ambizioso”. 

SILVESTRO E RESOUF - “Lo dico senza timore di essere smentito: Silvestro non ha nulla a che fare con la D e mi sorprende come, sulle sue tracce, non vi siano state realtà professionistiche. Sta facendo numeri clamorosi. Meglio così, me lo godo io e se lo gode il Martina. Resouf è stato oggetto di tante voci di mercato in estate: forse ha risentito di un contraccolpo, ma è stato ben felice di rimanere qui. Non è al top, ma io e il mio staff stiamo lavorando per farlo rendere ai suoi livelli canonici”. 

DIABY - “Con Diaby c’è un rapporto umano che va anche al di là del calcio: quando lo allenai a Taranto era un under di grandissimo talento. Purtroppo, poi, una serie di infortuni ne hanno condizionato il percorso, tant’è che lo scorso anno è rimasto a lungo ai box. Anche con lui è un corso un lavoro volto a riportarlo al massimo: al momento, per quello che vale, non ha fatto vedere neppure la metà”. 

UN GIRONE H SENZA AMMAZZACAMPIONATO - “Più che altro, è il solito girone H in cui i valori, alla lunga, vengono tutti fuori. Forse, al momento, l’unica realmente indietro è la Nocerina. Noi siamo in alto perché crediamo in quelle che sono le nostre qualità e anche in quanto sostenuti da una società che non ci sta realmente facendo mancare nulla. Si è costruito un bel giocattolo”

LO SGUARDO AL MERCATO - “Noi venivamo da una stagione positiva nella quale, però, si è pagato lo scotto della coperta corta, soprattutto in avanti dopo il grave infortunio che, difatti, ha messo ko Palermo. Quest’anno ci è capitato qualcosa di simile, ma fortunatamente di meno grave, con Cruz: già a giorni rientrerà con il gruppo e sarà nuovamente arruolabile. Così, in fretta e furia, abbiamo dovuto lanciare nella mischia Hannyel che con il passare delle settimane sta facendo molto bene. Vediamo, sicuramente la società sarà pronta a intervenire, qualora servisse”. 

È L'ANNO GIUSTO PER RIVEDERE IL MARTINA IN C? -  “Credo che la piazza Martina, dopo anni, sia pronta a riprendersi la C. Io ho voglia di vincere e la società anche: di certo, l’ambizione non manca, ma occorre rimanere sul pezzo provando a essere lì in alto almeno fi no a marzo. Dopodiché, se questo dovesse realmente accadere, sicuramente diremo la nostra per provare a prenderci questo primo posto e il conseguente salto di categoria. Niente voli pindarici, ma solo tanta attenzione e professionalità in quello che è il lavoro quotidiano”

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