S.S. Barletta 1922
S.S. Barletta 1922

Il Barletta apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria stagione con la presentazione di Luigi Volume come nuovo direttore sportivo. Il dirigente è intervenuto in conferenza stampa al fianco del presidente Michele Arturo Romano, affrontando diversi temi legati al presente e al futuro del club. Dalla solidità del progetto societario al rapporto con la piazza, passando per la separazione con De Santis e le prospettive di mercato, sono stati diversi gli argomenti affrontati durante l'incontro. Volume ha raccontato le sue prime sensazioni dopo l'arrivo a Barletta, sottolineando l'emozione per l'accoglienza ricevuta e la motivazione con cui ha deciso di intraprendere questa nuova esperienza. Sul fronte sportivo, il nuovo direttore ha inoltre confermato la propria fiducia in mister Paci, indicato come un punto fermo dal quale ripartire, mentre la società ha dato il via libera a un budget per intervenire sul mercato e migliorare l'organico. A fare da cornice alla presentazione anche le parole del presidente Romano, che ha ribadito la volontà di proseguire con il progetto pluriennale del Barletta e ha fatto il punto sulla situazione societaria, sul rapporto con la tifoseria e sulle prossime mosse del club. Di seguito le dichiarazioni del presidente e del nuovo direttore sportivo:

ROMANO - "Io mi sento di gestire nel modo giusto il nostro brand. Non lo dico io, lo dicono i fatti. Non abbiamo bisogno di nessuno: il progetto Barletta andrà avanti da solo. Se poi arriverà un grosso investitore con l'intenzione di aiutare e sostenere la società, sarà il benvenuto. A Giugliano mi sono emozionato. Vedere gli ultras applaudire i ragazzi nonostante la sconfitta mi ha fatto capire che il progetto sta andando nella direzione giusta. Quello deve essere il punto di partenza da cui ripartire.

Dopo due vittorie, due campionati vinti e un'iscrizione che è stata un po' turbolenta, non capisco cosa ci sia da rassicurare. Ormai viviamo in un mondo in cui la gente vuole parlare, parlare e parlare. Il nostro è un progetto pluriennale, credo sia anche uno dei migliori in Italia. Vi do una notizia: grazie al lavoro del direttore sportivo abbiamo chiuso alcune operazioni e interverremo sul mercato per migliorare ulteriormente il club. Il Barletta, tante volte, ha sofferto e queste persone hanno sempre criticato, spesso buttando fango. Forse perché vivono dei brutti momenti. Il Barletta, però, è una società trasparente.

Già in due giorni si è capito che qualcosa cambierà in positivo. Sono felice che questo passaggio si sia visto già.

De Santis? No, assolutamente. Anzi, lo ringrazio per tutto il lavoro che ha fatto. Se qualcosa non è andato bene, mi assumo le mie responsabilità, ma alla fine sono cose che sono sempre successe, come in un litigio tra marito e moglie. È stata una separazione consensuale. Nel tempo, durante il campionato, lo stress che si era venuto a creare aveva iniziato a pesargli.

Antonini? Non so nulla, non lo conosco come persona. Lo conosco solamente come presidente del Trapani. Lo rispetto, sia chiaro, ma non so di cosa stiate parlando."

VOLUME - "Ringrazio il presidente per la possibilità che mi ha dato. Non era facile puntare su una persona come me dopo la situazione di Trapani, soprattutto considerando che c'erano direttori sportivi con maggiore esperienza. Questa scelta mi rende veramente orgoglioso. Fa un certo effetto vedere un pubblico sostenere la squadra anche nei momenti più difficili. Sono emozionato e ringrazio il Barletta per questa possibilità. Vivere dall'interno questa realtà, insieme alla squadra, alla società e alla città, ti fa capire che non è difficile. Il difficile è un'altra cosa. È una sfida che mi carica fortemente e che mi spinge a dare il meglio di me per il Barletta.

Io ho fiducia in mister Paci. Per me è un punto fermo da cui ripartire. Nella riunione di ieri ho avuto l'ok dal presidente per avere un budget e poter intervenire sul mercato con alcuni colpi."

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