Tito, Simone Arcieri: "Io e il Tito abbiamo un legame viscerale. La tripletta dell'ultima giornata ricorda quella di Higuaìn al Napoli..."
I gol nel sangue, il Tito nel cuore.
Simone Arcieri ha firmato una stagione da record, trascinando la squadra del suo paese a suon di reti e laureandosi capocannoniere dell'ultimo campionato di Promozione lucana con ben 23 centri.
Dai primi passi nell'AZ Picerno fino alla consacrazione in maglia rossoblù, l'attaccante si racconta tra gol decisivi, il legame viscerale con la sua terra e le ambizioni per il futuro. Ecco le sue parole.
Bentrovato Simone. Partiamo dalle origini: come ti avvicini al mondo del calcio?
"Mi sono avvicinato sin da bambino grazie a mio padre e alla mia famiglia, a casa siamo tutti grandissimi appassionati..."
Nel 2016-17 hai vissuto l'esperienza nei Giovanissimi Regionali dell'Az Picerno, un club che oggi milita in Serie C. Quanto è stato importante nella tua crescita un campionato in una realtà così prestigiosa?
"Sì, i Giovanissimi Regionali dell'AZ Picerno sono stati la mia prima vera esperienza calcistica importante. È stato proprio lì che ho iniziato a comprendere davvero i movimenti tattici e a capire come stare in campo."
Dal 2017 al 2021 hai vissuto varie tappe nella tua Tito, dove sei arrivato a siglare anche la prima rete tra i grandi in Promozione..
"Dopo l'esperienza a Picerno sono tornato nella squadra del mio paese, a Tito, e qui ho fatto passi in avanti fondamentali per la mia crescita. Ho concluso il percorso nelle giovanili e poi, superati gli anni difficili del Covid, ho affrontato il mio primo anno tra i grandi. Questo, è andato molto bene, tanto che sono riuscito a chiudere la stagione in doppia cifra..."
L'anno successivo sei approdato al Paternicum in Eccellenza, dove hai messo a segno una sola rete. Come mai la scelta di cambiare maglia e cosa ti ha lasciato quell'anno?
"L’anno successivo sono andato a Paterno per misurarmi con l'Eccellenza, e quello è stato un passaggio cruciale per me. Anche se dal punto di vista realizzativo non è andata come speravo, sono cresciuto tantissimo. Grazie a quell'esperienza, e alle successive parentesi a Brienza e a Balvano, oggi mi sento molto più maturo e pronto sotto tanti aspetti"
Brienza, Balvano e poi il ritorno a Tito appunto, culminato con le 23 reti del campionato appena terminato. Possiamo dirlo: Arcieri e il Tito non possono stare l'uno senza l'altro?
"C'è poco da fare, io e il Tito abbiamo un legame viscerale. Quando sono a casa sto bene, esprimo il massimo del mio potenziale e penso che quest'anno si sia visto chiaramente anche dai numeri."
Una tripletta nell'ultima gara contro l'Ideale Montescaglioso ti ha permesso di superare Mancino del Pietragalla nella classifica marcatori. Cosa vi siete detti nello spogliatoio prima e dopo la partita? L'epilogo ricorda un po' le 36 marcature di Higuain con la maglia del Napoli...
"Arrivati all'ultima partita contro l'Ideale Montescaglioso non avevamo più obiettivi di classifica da raggiungere, così i miei compagni, da vera squadra, si sono messi a totale disposizione per aiutarmi a fare gol e vincere la classifica capocannonieri. E sì, proprio come Higuain in quel famoso Napoli-Frosinone, ci è mancato poco che ci scappasse anche il gol in rovesciata! (ride, ndr)."
Quanto e in cosa è stato fondamentale mister Gerardi? Quanti meriti ha di questo tuo super rendimento?
"Mister Antonello Gerardi per me è uno dei tecnici migliori in circolazione. Mi piace tantissimo la sua idea di calcio e, soprattutto, ha la capacità di valorizzare al massimo le mie caratteristiche. Gran parte del merito di questa stagione super va sicuramente a lui e al lavoro di tutta la squadra."
46 punti conquistati e un distacco di sole 6 lungzezza dalla zona play-off. Resta il rammarico per non aver agguantato le prime posizioni?
"Il rammarico per non aver raggiunto i play-off c’è sicuramente, inutile nasconderlo. Però guardiamo il lato positivo: questa stagione ci è servita tantissimo per fare esperienza e per crescere sotto ogni punto di vista."
In vista del prossimo anno hai già ricevuto qualche chiamata, magari dall'Eccellenza? Oppure sei intenzionato a rimanere ancora a Tito?
"In vista del mercato qualcosa si sta muovendo e sì, qualche chiamata è già arrivata. Però ci tengo a ribadirlo: Tito per me è casa e avrà sempre la priorità assoluta nelle mie valutazioni future."
a cura di Emanuele Cantisani