Taranto, parla Luciani: "Taranto piazza da Serie B. Futuro? Vivo alla giornata"
A pochi giorni dal match di sabato contro il Latina, Alessio Luciani, difensore del Taranto, è intervenuto ai microfoni di Antenna Sud dove ha parlato della magnifica stagione e dei playoff che verranno.
AVELLINO: "Il gol di domenica? Il simbolo della nostra stagione, se hai dei subentranti di una certa qualità riesci a portare a casa i risultati. Orlando tra le linee è devastante, quando hai dei giocatori così in campo e non sai cosa fare passi la palla a loro e diventa tutto più facile. Poi in area sul cross c'era Simeri, uno degli attaccanti più forti della Serie C".
TIFOSI: "Vedere tutta questa gente in Serie C è un peccato, Taranto merita piazze come la Serie B dove ci sono squadre con molto meno seguito del nostro. Taranto merita altri palcoscenici. Quando ero svincolato mi sono allenato al meglio per un popolo, una società, un allenatore e una società che mi avrebbe dato una possibilità. Sono contento delle mie prestazioni".
PLAYOFF: "Non so con chi sarebbe meglio giocare, dobbiamo concentarci sulla gara di Latina e in seguito studieremo il nostro avversario ai playoff. Ci arriviamo in una grande condizione psicofisica e consci del fatto che nessuno ci considera una squadra che può ambire a qualcosa. Non voglio espormi troppo, nelle gare secche gli episodi fanno la differenza. In questo spogliatoio c'è gente di esperienza e con molta ambizione che non ha paura di affrontare un'esperienza del genere, faremo di tutto".
SQUADRA: "I risultati sono frutto di una grande programmazione, mister e presidente hanno mantenuto un'ossatura importante nello spogliatoio. In queste categorie avere continuità a livello di rosa è fondamentale".
FUTURO: "Non lo so vivo alla giornata, spero di aver dato qualcosa. Poi ci penserà il mio procuratore a parlare con mister e società, se si decidesse di continuare insieme, ne sarei contento".
LATINA: "Hanno molti giocatori esperti e hanno fatto un grande mercato di gennaio, sarà importante vincere i duelli individuali. Abbiamo rispetto, ma non paura".