Il pareggio dell'Olimpico Grande Torino ha permesso al Lecce di mettere fine alla striscia di tre sconfitte consecutive e di affrontare la pausa per le Nazionali con maggiore tranquillità. Un risultato che, oltre al valore per la classifica, offre indicazioni interessanti anche sul piano della reazione del gruppo. A commentare la prestazione è stato il presidente Saverio Sticchi Damiani, intervenuto sulle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia.

Il massimo dirigente ha promosso soprattutto la concentrazione mostrata dai giallorossi, capaci di non perdere equilibrio dopo il vantaggio granata e di trovare una risposta nella parte conclusiva dell'incontro.

 

IL GIUDIZIO SULLA PRESTAZIONE

Per Sticchi Damiani, la prova del Lecce va valutata anche considerando il momento attraversato dalla squadra. Il risultato consente di interrompere il periodo negativo e rappresenta un'iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni.

La squadra mi è piaciuta tutta perché era molto concentrata. È un risultato che vale molto sul piano psicologico, ci consente di arrivare alla sosta con questo punto e ora lavoreremo per il recupero di alcuni giocatori.

Proprio la situazione degli infortunati resta uno dei temi centrali in casa giallorossa. La pausa potrà consentire allo staff di lavorare sui calciatori ancora indisponibili e provare a restituire a Di Francesco maggiori alternative. Tra i nomi sui quali c'è fiducia figura anche quello di Monteiro: «Chissà se dopo la sosta non riesca a farcela pure Monteiro».

 

LE ASSENZE E LE SCELTE TATTICHE

Le numerose defezioni hanno inciso anche sulle possibilità di costruire l'undici iniziale. La disponibilità limitata di esterni offensivi ha infatti spinto Di Francesco a optare inizialmente per un sistema più prudente, con l'obiettivo di contenere le caratteristiche del Torino e ridurre gli spazi a disposizione dei granata.

Sticchi Damiani ha spiegato così le valutazioni alla base dell'impostazione scelta dall'allenatore: 

Incominciamo a recuperare un po’ di gente, che però abbiamo potuto utilizzare solo per una frazione di gara e quindi questo ha comportato che l’allenatore facesse determinate scelte. Per esempio: avevamo due soli esterni d’attacco disponibili e quindi questo ha portato a fare scelte per una squadra più attenta, guardinga, che sinceramente non ha rischiato niente sino a quel gol piuttosto casuale. Dopo quell’episodio siamo tornati nel nostro schieramento consueto, il 4-3-3, e la squadra ha avuto subito una reazione in quei venti minuti finali.

Il passaggio al 4-3-3 nella parte conclusiva della gara ha restituito al Lecce una maggiore presenza offensiva, favorendo una manovra più dinamica e la ricerca della superiorità sulle corsie esterne. Da qui è arrivata anche la reazione che ha portato al pareggio.

 

LA SOSTA PER RIPARTIRE

Il punto conquistato in Piemonte rappresenta dunque una base da cui ripartire, ma la priorità per il Lecce sarà recuperare progressivamente gli elementi finora costretti ai box. Avere nuovamente a disposizione più alternative, soprattutto nel reparto offensivo, permetterà a Di Francesco di ampliare le soluzioni tattiche e gestire con maggiore flessibilità le prossime partite.

La pausa arriva in un momento importante: l'obiettivo è presentarsi alla ripresa con una rosa più completa e dare continuità ai segnali positivi emersi nella sfida contro il Torino.

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