Bari, Longo: "Dobbiamo togliere la cultura degli alibi. Quando si vince si lavora meglio"
Domani il Bari scende in campo contro il Cosenza per la gara valevole per la settima giornata del campionato di serie B. I biancorossi reduci da due vittorie consecutive, cercano il tris al San Nicola. Longo intervenuto in conferenza stampa analizza il match di domani.
COSENZA - “È una partita contro un avversario di ottimo valore, particolarmente ostico. La loro ultima sconfitta immeritata, corre tantissimo. TI obbliga anche a giocare sporco, dobbiamo portare grande rispetto.
ENTUSIASMO - “È il bello del calcio quando arrivano i risultati, siamo soddisfatti del lavoro che stiamo facendo non dei risultati che stanno arrivando. La squadra anche nelle sconfitte non ha sfigurato”.
ATTEGGIAMENTO - “Fare calcio cosi fa parte delle mie caratteristiche, ovviamente poi subentrano le caratteristiche dei giocatori e possono giocare spingendo per 90 minuti. Gli avversari talvolta ti costringe a rimanere basso, i principi non devono cambiare. Abbiamo sempre beccato squadra che hanno cambiato modulo, quindi bisogna essere bravi. Bari è una piazza importante, io voglio giocatori sfrontati e coraggiosi
SIBILLI - “Può fare tanti ruoli tra cui anche la mezz’ala, sta bene e ci può aiutare”.
MODULO - “Prendere gol diventa una questione di atteggiamento e attenzione. Dobbiamo continuare a curare i dettagli e soprattutto stare dentro la partita per 45 minuti. Frosinone fino al 3-0 non aveva creato nessuna palla gol, ma poi quando la squadra ha abbassato l’attenzione ha creato 3 palle gol. Sibilli e Falletti in futuro potranno giocare insieme”.
CONTINUITÀ - “Ci vuole tempo per costruire, la squadra ha poche esperienze alle spalle, fa parte di un percorso che ci dirà dove dobbiamo andare ad insistere e consolidare quello che stiamo facendo bene. Stiamo lavorando per diventare una squadra che possa alzare sempre l’asticella. Le due vittorie non devono cambiare nulla”.
MAITA - “Naturalmente sono contento per Mattia, prima di venire a Bari sapevo di poter contare su un giocatore importante, poi le dinamiche di mercato hanno creato qualcosa di particolare, ora che il ragazzo si è rimesso a posto, lui sa che deve lavorare e deve offrire sempre prestazioni di buon livello. Nessuno deve sentire il posto assicurato, gli altri spingono e tutti devono continuare a lavorare. Mi danno tutti grande disponibilità, io voglio andare in difficoltà nelle formazioni”.
IDENTITÀ - “I protagonisti sono i calciatori, ho trovato un gruppo di ragazzi sani che si mette a disposizione, devo cercare di togliere la cultura degli alibi perchè fanno parte dei perdenti”.
SETTIMANA - “Quando si vince si lavora meglio, è stata una buona settimana. Favilli facendo parte della squadra ha lavorato come gli altri, non è venuto a stappare bottiglie per un gol fatto”.
QUINTI DI CENTRCAMPO - “Ho tutti i giocatori importanti, stanno giocando Dorval e Oliveri, ma abbiamo in panchina giocatori importanti come Favasuli e Tripaldelli. Sono contento di come stiano lavorando.