Cerignola, Gambale: «Voglio superare i miei limiti, a Cerignola sto bene»
L'attaccante gialloblù, ospite a Stadio Aperto su Telesveva, ha parlato del momento della squadra, degli obiettivi personali e delle voci di mercato della scorsa estate.
Diego Gambale guarda avanti con fiducia. L'attaccante gialloblù, reduce da un periodo condizionato da un problema al flessore, ha raccontato le proprie sensazioni dopo l'ultima vittoria, soffermandosi sulla crescita del gruppo e sulle ambizioni personali. Nel corso della trasmissione Stadio Aperto su Telesveva, spazio anche al rapporto con il Cerignola e ai retroscena della movimentata estate di mercato.
INFORTUNIO E VITTORIA – «Questo mesetto è stato un po' così per un problema al flessore. Fremevo per tornare in campo e dare una mano ai miei compagni. Questa vittoria è stata veramente qualcosa di bello, perché l'abbiamo meritata e preparata bene tutta la settimana. Ci dà tanta consapevolezza per giocare la prossima partita».
OBIETTIVI PERSONALI – «Gli obiettivi sono quelli e i limiti sono fatti per essere superati. Quest'anno vorrei fare più gol. Con il mister mi trovo bene e mi piace il suo sistema di gioco. Spero di fare meglio dell'anno scorso, ma è importante soprattutto che il Cerignola faccia bene».
MOMENTO DELLA SQUADRA – «Siamo contenti di come stiamo andando, anche se avremmo meritato qualche punto in più in alcune partite, nelle quali abbiamo avuto diverse occasioni. Sono convinto che il nostro percorso sarà più che positivo, perché ce lo meritiamo e lavoriamo tutti insieme sodo. Si è creato un bel gruppo ed è bello stare tutti assieme. Ricreare quello che si è costruito l'anno scorso non è semplice, ma ci stiamo riuscendo e sono convinto che andrà sempre meglio».
MERCATO ESTIVO – «Ho finito il campionato dell'anno scorso, ho parlato con il direttore e ci siamo confrontati. Sapeva quali erano i miei desideri: se fosse arrivata una chiamata che mi avrebbe permesso di ambire a qualcosa di più importante o di fare un salto di categoria, avrei voluto cogliere l'opportunità. Avevo comunque detto al direttore che, qualora non ci fosse stata l'occasione, sarei rimasto ben volentieri al Cerignola, perché devo tanto a lui e alla società».
RAPPORTO CON LA PIAZZA – «Dopo alcuni anni non perfetti, devo riconoscenza al direttore, che mi ha sempre trattato bene, così come la città. C'è un rapporto molto affettivo. È stata un'estate movimentata e quando girano tutte queste voci qualche pensiero in testa lo hai. Ho parlato molto con l'allenatore e il direttore, perché queste notizie possono distrarti. Ma, come avevo già detto, se fossi rimasto a Cerignola sarei stato ben contento, perché sto bene e ho un rapporto speciale con questa piazza».