Juve Stabia, nessuna decisione definitiva: il Bari resta in attesa
Il Bari dovrà attendere ancora almeno una settimana per capire se esistano concrete possibilità di un eventuale ripescaggio in Serie B. Si è conclusa infatti con una fumata grigia l’udienza tenutasi nella mattinata di mercoledì 3 giugno presso il Tribunale di Napoli, chiamato a pronunciarsi sul futuro della Juve Stabia.
Gli amministratori giudiziari del club gialloblù, al fine di garantire l’iscrizione della squadra al prossimo campionato cadetto, hanno deliberato un aumento di capitale. Il Tribunale ha quindi aggiornato la discussione al prossimo 10 giugno, data nella quale potrebbero arrivare sviluppi decisivi.
La decisione relativa all’aumento di capitale è stata però impugnata da Francesco Agnello, rappresentante della Stabia Capital Srl, società le cui quote della Juve Stabia sono state sequestrate dalla Polizia di Stato lo scorso 8 maggio nell’ambito di un provvedimento finalizzato alla tutela del patrimonio del club.
A seguito del ricorso, il Tribunale ha disposto che Agnello proceda entro l’8 giugno alla sottoscrizione dell’aumento di capitale, passaggio indispensabile per consentire l’iscrizione della Juve Stabia al prossimo campionato di Serie B.
Qualora l’operazione non dovesse andare a buon fine, si aprirebbe la strada a possibili nuovi investitori. Sarebbero già due, infatti, le manifestazioni d’interesse presentate per rilevare il club campano: una riconducibile alla Guerri Group, azienda del territorio, e un’altra promossa da una cordata che avrebbe come intermediario un fondo svizzero.
I prossimi giorni saranno quindi decisivi non solo per il futuro della Juve Stabia, ma anche per le speranze del Bari, che continua a monitorare con attenzione l’evolversi della vicenda.