Casarano-Foggia: Ciotti fa sognare il Capozza, Luciani rovina la festa, il derby finisce 2-2
Finisce in parità un derby dalle mille emozioni
Casarano e Foggia pareggiano 2-2 al Capozza nel posticipo della dodicesima giornata del girone C di Serie C. Un derby ricco di emozioni tra due squadre arrivate all’appuntamento appaiate a quota 14 punti, entrambe alla ricerca di continuità per allontanarsi dalla zona calda della classifica e rilanciare le proprie ambizioni.
Primo tempo
Quello contro il Casarano è il primo di tre derby consecutivi per i rossoneri, attesi nelle prossime due giornate dalle sfide contro Barletta e Bari. Il terreno di gioco è pesante, ma tiene nonostante la copiosa pioggia caduta sul Capozza.
Nei primi minuti il Foggia prova a rendersi pericoloso con Ravasio, servito in profondità da Zuccon al 10’, ma Farroni è attento e neutralizza in uscita. Il Casarano risponde al 21’ con una doppia occasione: Saro si oppone prima al colpo di testa di Versienti, su cross di Logoluso, e poi alla conclusione ravvicinata di Mercadante. Al 23’ arriva un cambio obbligato per i rossoneri: l’infortunato Parisy lascia il posto a Del Sole.
Un minuto dopo il Foggia passa in vantaggio proprio con Ravasio, che riceve da Del Sole, protegge il pallone dall’intervento di Matino e lascia partire un destro potente sotto la traversa. Al 27’ il Casarano trova il pareggio con Grandolfo, ma la rete viene annullata per un fallo di Cuzzarella su Seck. Al 28’ è ancora pericoloso il Foggia con Ravasio, che non riesce ad agganciare il pallone sull’imbucata di Haoudi.
Nel finale della prima frazione il Casarano va alla ricerca del pareggio. Al 46’ Ciotti impegna Saro, bravo a respingere. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, però, arriva lo stacco imperioso di Mercadante, che batte il portiere rossonero e ristabilisce la parità. Le squadre rientrano negli spogliatoi sull’1-1.
Secondo tempo
Il derby resta sostanzialmente equilibrato in avvio di ripresa, con il Casarano che riparte con lo stesso atteggiamento aggressivo mostrato nel finale del primo tempo.
Al 52’ è il Foggia a rendersi pericoloso con Oviszach, che prende la mira e lascia partire un destro dalla distanza, ma la conclusione termina alta. Poco dopo cambia l’inerzia della gara: il Casarano resta in dieci uomini per l’espulsione di Negro, punito per un fallo da ultimo uomo su Ravasio. Il direttore di gara, dopo aver rivisto l’azione al monitor su richiesta del Casarano, conferma la decisione.
Il Foggia prova ad approfittarne e al 57’ è ancora Ravasio a cercare la conclusione, tentando di liberarsi dalla marcatura e sorprendere Farroni, ma la mira è imprecisa. Il Casarano stringe i denti, si compatta e prova a contenere la pressione degli ospiti.
Al 66’ i padroni di casa cercano di colpire in contropiede: Cuzzarella parte palla al piede e serve Chiricò, che conclude impegnando Saro. Tre minuti più tardi è il Foggia a sprecare una buona opportunità con Oviszach, che arriva al tiro senza riuscire a concretizzare.
Il Casarano non rinuncia ad attaccare e al 73’ sfiora il vantaggio: sul cross di Chiricò, Grandolfo manca di un soffio la deviazione vincente. I rossazzurri resistono con grinta e determinazione. All’80’ ci prova Mercadante, che si inserisce in area e tenta di sorprendere Saro da posizione defilata, mentre all’83’ è il neoentrato Merdji a cercare la conclusione per il Foggia, senza trovare lo specchio della porta.
All’84’ esplode il Capozza: il Casarano torna avanti. Grandolfo controlla il pallone e apre per Ciotti, che carica il destro e batte Saro. Per l’esterno classe 1999 è il primo gol con la maglia rossazzurra. Una rete che sembra poter decidere il derby.
Il finale, però, riserva una doccia fredda ai padroni di casa. Al 94’, quando il successo sembra ormai a un passo, il Foggia trova il pareggio con Luciani, che gela il Capozza e spegne l’entusiasmo rossazzurro.
Finisce 2-2 un derby dalle mille emozioni. Il Casarano, capace di tornare in vantaggio nonostante l’inferiorità numerica, vede sfumare proprio allo scadere una vittoria preziosa. Il Foggia evita la sconfitta e conquista un punto in extremis, mentre ai padroni di casa restano la prova di carattere e il rammarico per il successo sfuggito nel recupero.