La vittoria di Udine ha restituito entusiasmo al Lecce, ma ha lasciato in eredità una tegola pesante. Lassana Coulibaly ha dovuto abbandonare il campo prima dell’intervallo e gli accertamenti successivi hanno confermato una lesione di primo grado del bicipite femorale della coscia destra. I tempi di recupero stimati sono di circa due-tre settimane: il centrocampista rischia quindi di saltare le sfide contro Juventus, Frosinone e Genoa, con l’obiettivo di tornare a disposizione per la trasferta di Torino.

Per Eusebio Di Francesco si apre così un nuovo problema nella gestione della mediana. L’assenza del maliano si aggiunge a quella di Ilić, costringendo il tecnico a valutare nuove combinazioni in una zona del campo fondamentale per garantire equilibrio e continuità al gioco giallorosso.

 

Coulibaly, un’assenza che pesa: il Lecce perde intensità ed equilibrio

L’infortunio arriva in un momento particolarmente delicato per il centrocampista, protagonista di un avvio di stagione convincente. Coulibaly si era imposto come uno degli elementi più affidabili della squadra, distinguendosi per capacità di recupero, aggressività nei contrasti e disponibilità al lavoro senza palla.

Il suo contributo, però, non si limita alla fase difensiva. La condizione atletica e la capacità di sostenere i ritmi della squadra gli hanno permesso di diventare un riferimento nel reparto, dando sostanza a un centrocampo chiamato a sostenere il pressing e le transizioni rapide volute da Di Francesco.

A confermare il suo peso specifico ci sono anche i numeri offensivi: con due reti, al pari di Tiago Gabriel, Coulibaly è tra i migliori marcatori del Lecce in questa fase della stagione. Perdere un giocatore capace di abbinare quantità, equilibrio e inserimenti significa rinunciare a una risorsa importante in entrambe le fasi.

 

Kaba può approfittarne: l’occasione dopo un’estate difficile

Tra le alternative già a disposizione, il primo candidato a raccogliere il testimone è Mohamed Kaba. Il centrocampista francese è subentrato proprio al posto di Coulibaly nella gara contro l’Udinese, offrendo una prestazione positiva e mostrando di poter essere una soluzione concreta per il reparto.

La sua situazione, fino a poche settimane fa, sembrava diversa. Dopo un’estate caratterizzata da possibili trasferimenti non concretizzati e dal lavoro per recuperare dai problemi fisici della passata stagione, Kaba era rimasto ai margini delle principali rotazioni. La prova in Friuli potrebbe rappresentare un punto di ripartenza.

Per caratteristiche, il francese può garantire dinamismo e presenza nei duelli, qualità utili per mantenere un centrocampo a tre. La sua eventuale conferma consentirebbe a Di Francesco di proseguire con il 4-3-3 utilizzato nella vittoria per 3-0, senza modificare in maniera sostanziale l’assetto della squadra.

Resta da capire se Kaba riuscirà a dare continuità alla prestazione di Udine e a sfruttare questa opportunità per ritagliarsi uno spazio più stabile.


Fofana e Gorter, due alternative da valutare

Le opzioni non si esauriscono con Kaba. Nel gruppo giallorosso ci sono anche Sadik Fofana e Olaf Gorter, entrambi alla ricerca di maggiore continuità.

Fofana, nazionale togolese arrivato a Lecce nel gennaio scorso, non ha ancora collezionato presenze nella stagione 2026/27. Nella seconda parte della scorsa annata il suo impiego era stato limitato: appena 81 minuti complessivi, distribuiti in diverse apparizioni dalla panchina e in una sola gara da titolare.

In quell’occasione, contro l’Atalanta il 6 aprile, era stato utilizzato sulla trequarti con il compito di ostacolare la costruzione avversaria. Un problema al ginocchio aveva poi condizionato il finale della sua stagione. La nuova emergenza a centrocampo potrebbe offrirgli una possibilità, soprattutto se Di Francesco dovesse cercare un profilo con caratteristiche di rottura e capacità di coprire campo.

Diverso il percorso recente di Gorter. Il centrocampista olandese ha perso spazio dopo la ridefinizione delle gerarchie in mediana, con l’inserimento di Maleh, Ilić e Coulibaly. Dopo aver lasciato il segno nella vittoria di Venezia, segnando una rete importante, aveva incontrato maggiori difficoltà nelle successive uscite, compresa la partita contro la Roma.

Il classe 2005 resta un profilo sul quale lavorare in prospettiva. La priorità sarà valutarne la crescita sul piano tattico e della completezza, aspetti determinanti per affrontare con maggiore continuità il livello della Serie A. L’infortunio di Coulibaly potrebbe offrirgli minuti preziosi per dimostrare i progressi compiuti.


 

Gandelman e il recupero di Berisha: una soluzione diversa

Un’ulteriore possibilità è rappresentata da Omri Gandelman, tornato a disposizione dopo gli impegni con la nazionale e impiegato nel finale della gara contro il Bologna. Il suo utilizzo, tuttavia, comporterebbe una scelta tattica differente rispetto a quella di un centrocampista chiamato a presidiare la mediana.

L’israeliano ha caratteristiche più offensive e può rendere al meglio in una posizione avanzata, alle spalle della punta. In quella zona è particolarmente utile per attaccare l’area, sfruttare i duelli fisici e rendersi pericoloso sulle palle inattive, una delle situazioni nelle quali il Lecce ha mostrato di poter fare la differenza in questa stagione.

In attesa del recupero di Berisha, Gandelman può quindi rappresentare una risorsa per aumentare il peso offensivo della squadra, più che un sostituto naturale di Coulibaly.

 

Di Francesco chiamato a ridisegnare la mediana

Le prossime settimane diranno quale sarà la scelta del tecnico. L’obiettivo è mantenere gli equilibri trovati in Friuli, gestendo al meglio un’assenza che priva il Lecce di uno dei suoi uomini più importanti nella zona centrale del campo.

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