Picerno-Cavese, Tomei nel post partita: “Troppi gol sbagliati, ma non posso rimproverare nulla ai miei”
Il gruppo guidato da mister Raffaele Di Napoli rallenta la capolista allo stadio “Curcio”. Infatti, per il Picerno, arriva (solo) un punto dalla sfida contro la Cavese, valida per l'ottava giornata del campionato di Serie C Now. I lucani disputano una buona gara ma sprecano diverse palle goal, che salvano la Cavese dalla rimonta dei padroni di casa, i quali chiudono la sfida con un pareggio fissato sul punteggio di 1-1.
Troppi gli errori commessi in zona offensiva, come rimarcato dal tecnico picernese, Francesco Tomei, in sala stampa nel post gara. “Abbiamo disputato una grande partita, siamo arrivati tante volte in zona offensiva, ma non siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni”.
Il mister rossoblù dice di non poter rimproverare nulla ai ragazzi, dal momento che crescono costantemente. “Sono un po’ rammaricato, avremmo potuto raccogliere qualcosa in più ma il calcio è cosi. Avevamo già visto giocare la Cavese, è una squadra fisica e intensa. Non è stata una partita semplice, i nostri avversari hanno creato un blocco stretto, ma siamo stati bravi a trovare gli spazi giusti. In questi match, però, puoi rischiare qualcosa, soprattutto contro giocatori come Sorrentino. Alla fine del primo tempo siamo stati un po’ ingenui perdendo troppo semplicemente palla. Sono contento, però, dell’interpretazione della partita”.
Per questo turno, il Picerno ha dovuto rinunciare a sei calciatori, ovvero Papini, Nicoletti, Gilli, Allegretto, Energe e Bernadotto. La speranza è di poterli recuperare già per la prossima sfida. “Ora il nostro obiettivo è il Taranto, vogliamo mantenere la categoria e pensiamo partita dopo partita. Questo campionato è pieno di anomalie, ci sono tante gare e le squadre non sono strutturate per affrontare così tanti impegni. Gli infortuni sono all’ordine del giorno e vorrei che i ragazzi venissero tutelati maggiormente. Non so se riusciremo a recuperare qualcuno in vista del prossimo impegno, ma faremo il possibile“.