Gianluca Paglionico
Gianluca Paglionico

Venti punti in campionato, un gruppo giovane e un'identità da consolidare. Raimondo Catalano si racconta sulle pagine de La Repubblica, ripercorrendo il suo percorso sulla panchina dell'Audace Cerignola e soffermandosi sulle caratteristiche del progetto gialloblù.

Il tecnico barese sottolinea innanzitutto il lavoro svolto con la squadra, capace di trovare progressivamente una propria identità. Un percorso nel quale assumono particolare importanza la crescita dei calciatori e la valorizzazione dei giovani, elementi centrali nella filosofia dell'allenatore. Non a caso, nella gara contro il Monopoli, tutti i titolari schierati erano nati dal 2000 in poi.

Nell'intervista trova spazio anche la difficoltà di un campionato lungo e competitivo, nel quale sarà fondamentale mantenere continuità fino alla fine della stagione. Catalano si sofferma inoltre sul rapporto con la proprietà del Savoia, rappresentata dal presidente onorario Emanuele Filiberto, e sul ruolo come viceallenatore della Nazionale Ucraina del fratello Pasquale, esprimendo il suo orgoglio verso di lui.

Infine, uno sguardo al passato e al prossimo incrocio con il Bari, Catalano ha infatti guidato la Primavera biancorossa. Il prossimo confronto con la squadra della sua città avrà inevitabilmente un sapore particolare: "Quello del 19 novembre con il Bari sarà un incrocio speciale: un avversario soltanto per 90 minuti".

Un legame con le proprie radici che non cancella il presente: oggi Catalano è concentrato sulla crescita del Cerignola e sulla costruzione del suo percorso in gialloblù.

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