Savoia-Potenza, Tisci nel pre partita: «La classifica non conta, ogni partita nasconde insidie»
Il tecnico rossoblù presenta la trasferta: campionato livellato e massima attenzione alle insidie dei campani. Possibili rotazioni per gestire le energie
Il +7 sulla seconda in classifica non cambia l'approccio di Ivan Tisci. Il Potenza si presenta alla sfida contro il Savoia da capolista solitaria, forte di un vantaggio importante sulle inseguitrici, ma senza alcuna intenzione di abbassare la guardia. Il tecnico rossoblù, alla vigilia della tredicesima giornata, richiama l'attenzione sulle difficoltà del campionato e invita a non lasciarsi condizionare dalla graduatoria, soprattutto davanti a un avversario che, nonostante la posizione occupata, ha dimostrato di avere qualità e margini di crescita.
Prima ancora dell'analisi della partita, Tisci si sofferma su un concetto che considera fondamentale: non esistono gare semplici sulla base dei punti raccolti. L'ultimo turno ha confermato quanto sia rischioso sottovalutare chi occupa le zone basse della classifica: «Credo che abbia fatto capire a quelli che sono abituati, in maniera sbagliata, a valutare le partite in base alla classifica. Spesso ci si sofferma a guardarla per capire che tipo di partita può venire fuori. Uno dice: con chi gioca la capolista? Contro l'ultima in classifica. Ma non funziona così nel calcio».
Il Savoia, in questo senso, merita rispetto. Tisci riconosce ai prossimi avversari un percorso di crescita e segnali positivi nelle ultime uscite, a partire dal passaggio del turno e dalla prestazione offerta nel derby della settimana precedente: «È una squadra che viene da buoni risultati, ha fatto un'ottima gara nel derby e avrà voglia di continuare a dare continuità a un percorso di crescita che sta facendo insieme a un tecnico che conosco bene. Ci sono giocatori assolutamente di categoria e di valore».
La settimana successiva al successo contro il Crotone e all'allungo in classifica, con il vantaggio salito a sette punti sul Bari, ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla formazione rossoblù. Un'attenzione mediatica che fa piacere all'allenatore, ma che non deve modificare le abitudini del gruppo: «Questi complimenti inorgogliscono e fanno piacere, assolutamente, però non hanno tolto l'attenzione e non hanno cambiato nulla nel modo in cui i ragazzi stanno vivendo la settimana».
Un altro elemento sul quale il tecnico insiste è la condizione mentale della squadra. Oltre ai risultati, a convincerlo è soprattutto il clima che si respira quotidianamente nello spogliatoio e durante gli allenamenti: «Sono proprio come tanti fratelli, una grande famiglia». Una serenità che, secondo Tisci, rappresenta un valore aggiunto, senza però mettere in secondo piano il lavoro atletico svolto dallo staff: «Se oggi siamo in una posizione di classifica ottima è dovuta a tutte queste componenti». Fondamentale, dunque, continuare ad alimentare quella combinazione di organizzazione, condizione fisica e unità d'intenti che ha accompagnato il Potenza fino alla vetta.
Sul piano tattico, il tecnico si aspetta una partita intensa, caratterizzata da aggressività e duelli. Del Savoia apprezza soprattutto l'identità di gioco, con una squadra propositiva e pronta ad affrontare gli avversari senza timori: «Fa un calcio molto aggressivo, propositivo, cercando di giocarsi le partite anche con la giusta spensieratezza. Credo che domani sarà una partita dove si deciderà molto sui duelli, anche a tutto campo». L'attenzione non sarà rivolta soltanto a Nepi, ma a tutti gli interpreti capaci di creare difficoltà alla retroguardia rossoblù: «Annullare gli avversari non è mai semplice, limitarli può diventare importante».
Infine, spazio alla gestione delle energie e alle possibili scelte di formazione. Dopo una settimana particolarmente dispendiosa, Tisci non esclude novità nell'undici iniziale, pur sottolineando come il gruppo sia complessivamente a disposizione: «La possibilità e la percentuale che ci possano essere cambi è molto alta». Una scelta legata soprattutto alla necessità di concedere riposo a chi ha accumulato più minuti e di sfruttare la profondità della rosa. Anche Loja, alle prese con una forte contusione, ha recuperato, mentre il resto del gruppo ha continuato a lavorare.