Bari, parla Manzari alla vigilia di Bari-Sassuolo: "Sono un barese vero che metterà tutto ciò che ha per fare bene.Su Partipilo.."
Domani in programma alle 20,30 la terza giornata di Serie B, Bari-Sassuolo. Alla vigilia parla Giacomo Manzari, barese doc, acquistato in questa sessione di mercato dai biancorossi. Di seguito le sue parole:
AMBIENTE BARI: “Conosco l’ambiente e la maggior parte sono miei amici so benissimo a cosa vado incontro anche quando vado per strada, mi crea un ulteriore stimolo per far bene nelle prossime partite”.
LE PAROLE DI LONGO: “Sono venuto qua con grande entusiasmo, è passato tanto tempo dal settore giovanile, so che lui pretende tanto da me e lo vede in allenamento io cerco sempre di migliorarmi, fare le scelte giuste per la squadra”.
OBIETTIVI: “Gli obiettivi primari sono quelli della squadra, se la squadra fa bene anche il singolo fa bene. Ogni giorno cerchiamo di limare il gap con le altre squadre”.
GOL: “A Cremona è stato bellissimo, segnare è sempre una sensazione stupenda. Penso che segnare al San Nicola sarebbe dieci volte più emozionante”.
MERCATO: “Con Anthony Partipilo sono molto amico, a dir la verità non l’ho sentito in questo periodo, significa che lo sentirò nei prossimi giorni per vedere come va”.
SASSUOLO: “Il Sassuolo è una squadra importante e forte, sono scesi l’anno scorso, la rosa è blasonata, ma credo che siamo all’altezza di reggere e fare la partita”.
SQUADRA: “Siamo un gruppo nuovo e stiamo cercando di sposare le idee del mister, è sotto gli occhi di tutti che dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista. Personalmente mi faccio un esame di coscienza se tutti dicono che ancora non sono un giocatore completo, il calcio va sempre di più nella direzione delle statistiche. Devo essere più costante durante tutto l’anno, questo è il mio obiettivo e quello che voglio da me stesso”.
DE ZERBI: “Per me è stato un allenatore che ha aperto la mia mente, perchè a 18 anni mi sentivo importante a Sassuolo, poi mi allenavo con loro che erano dei campioni, vincendo l’europeo. Berardi? E’ stato sempre un punto di riferimento sotto tutti i punti di vista tecnici.