Altamura ai quarti, Raffaele: «Grande prestazione, ma dobbiamo alzare i ritmi»
Le parole dell'allenatore biancorosso dopo la vittoria ai rigori contro il Gubbio
L’Altamura supera il Gubbio 5-4 ai calci di rigore e conquista i quarti di finale di Coppa Italia di Serie C. Giuseppe Raffaele si gode la qualificazione, elogia l’impegno della squadra e indica le priorità: migliorare i meccanismi, recuperare energie e tornare subito a concentrarsi sul campionato.
La prestazione e il turnover. «Abbiamo fatto una grandissima prestazione perché venivamo da una partita di un’intensità straordinaria soltanto pochi giorni fa». Raffaele sottolinea il valore della risposta arrivata dopo aver ruotato diversi uomini, alcuni con poco minutaggio e altri reduci da problemi fisici. «Per l’impegno sono strasoddisfatto». Un successo che alimenta la fiducia: «Il passaggio del turno ci dà ulteriore autostima», osserva il tecnico, riconoscendo anche la qualità del Gubbio.
Il lavoro e i ritmi da alzare. La soddisfazione non cancella gli aspetti da correggere. L’allenatore sta completando la valutazione dell’organico e chiede un salto di qualità nell’intensità: «Questa squadra sta dando il massimo in queste due settimane. Si può migliorare col lavoro, ma bisogna alzare i ritmi del motore da parte di tanti giocatori». Il percorso è avviato, ma Raffaele frena gli entusiasmi: «So che c’è tanto lavoro da fare».
Le scelte tattiche e gli infortuni. Il 3-5-2 iniziale è stato scelto in funzione degli uomini disponibili, prima del passaggio alla difesa a quattro durante la gara. Per Raffaele, però, conta soprattutto l’interpretazione: «Stiamo lavorando su un modo di andare a giocarci le partite. Con la mia idea bisogna andare forte». A togliere serenità sono i problemi fisici e un nuovo infortunio, definito dal tecnico «l’unica nota dolente» della serata.
La priorità resta il campionato. Ai quarti si penserà più avanti. «Quello che interessa è il campionato: la situazione di classifica non ci piace», chiarisce Raffaele. I quattro punti conquistati nelle ultime due giornate rappresentano una ripartenza, ma non bastano. Ora serve recuperare energie fisiche e mentali per sabato: «Non sarà facilissimo in tre giorni, ma conto moltissimo sull’autostima, sulla voglia e sulla convinzione che questi ragazzi hanno».