Casarano, parla mister Di Bari: "C’è voglia di ripetere ciò che è stato fatto nella scorsa stagione e, se possibile, migliorarlo"
In una lunga intervista rilasciata a Vito Di Noi per il Corriere dello Sport, l’allenatore del Casarano Vito Di Bari ha parlato dei piani e del mercato del club salentino.
Il tecnico pugliese ha sciolto diversi importanti nodi legati ai nomi di Cretella, Farroni, Miceli e Patierno, e al futuro di Perez e Chiricò. Nelle battute finali, è stata aperta anche una breve parentesi sul Bari e svelata un'interessante curiosità:
L’ATTESA DELLA PROSSIMA STAGIONE – “C’è voglia di ripetere ciò che è stato fatto nella scorsa stagione e, se possibile, migliorarlo. L’attesa è spasmodica.”
IL RITIRO PRE-STAGIONALE- “Dal 15 al 31 luglio saremo ospiti in un villaggio a Cotronei, in Calabria. Lì affronteremo tre amichevoli, una delle quali con la Primavera del Lecce”
SI RICOMINCIA DA UNA BUONA BASE, È UN VANTAGGIO? - “Sicuramente sì, soprattutto a livello di alchimia perché io conosco i calciatori e loro sanno il mio modus operandi. Sarà, senz’altro, un vantaggio da sfruttare rispetto allo scorso anno”.
RICONFERMATO IL 433? - “Dipende dalla rosa e da ciò che offrirà il mercato, sia in entrata che in uscita. L’idea è di ripartire dal 4-3-3 che includa, al suo interno, diverse variabili. A me piace un calcio in cui le partite vengono dominate facendo leva, talvolta, sull’ampiezza”.
GLI ADII DI CAJAZZO E CERBONE, E IL SALARY CAP – “Sono state generate plusvalenze importanti nonostante, spesso, si sia detto che il Casarano non puntasse sui giovani. Noi, invece, li abbiamo anche valorizzati. Capiremo il da farsi tenendo conto del salary cap: c’è da svecchiare un po’ l’organico e ridurre il monte-ingaggi, di questo ne siamo consapevoli”.
AVREBBE VOLUTO LEONARDO PEREZ COME DIRETTORE TECNICO?- “Sì, perché il nostro è un rapporto meraviglioso che va anche al di là del calcio. Lui ha valutato di smettere intraprendendo, subito, un’altra carriera. Chiaro è che l’accordo dovrà essere trovato tra lui e la società. Vedremo cosa succederà: a oggi, posso soltanto dire che non farà parte del progetto tecnico, ma eventualmente di quello dirigenziale.”
MINO CHIRICÒ RIMANE?- “Lui sta bene a Casarano e non penso che voglia andare via, altrimenti lo avrebbe già fatto a gennaio. È un elemento che piace, inutile negarlo, ma dovrebbe restare qui”.
LA PERMANENZA A CASARANO – “Sono rimasto perché ho sempre dato la prelazione al Casarano. Il presidente ha fatto di tutto per trattenermi qui e io, dal canto mio, oltre a esserne fi ero sono anche convinto di poter dare continuità all’idea di calcio che mi contraddistingue. In più, per Casarano, questo sarà anche l’anno del centenario”.
GLI OBIETTIVI – “Essere l’outsider del girone C che, per me, sarà una B mascherata e, se possibile, centrare i playoff da settimi in su”.
CRETELLA, FARRONI, MICELI E PATIERNO - “Cretella è un centrocampista polifunzionale e dalle caratteristiche importanti, sarebbe un vero piacere allenarlo, mentre Farroni lo abbiamo selezionato perché serviva un portiere che sapesse giocare anche con i piedi come faceva a Siracusa. Miceli ha grandi qualità, ma è stato cercato principalmente l’anno scorso. Su Patierno che dire: è un attaccante di livello e un grandissimo amico. A oggi, però, è inarrivabile per noi...”
UN PENSIERO SUL BARI – “Al momento si tratta soltanto di un’indagine che, sicuramente, non mi aspettavo. Mi auguro che qualcosa cambi perché Bari merita di ripartire e anche in maniera forte”.
AVREBBE POTUTO ALLENARE IL BARI IN CASO DI SALVEZZA?- Sì, è vero, ma non si è realizzato. Tutti sanno che guidare il Bari è un sogno, ma a Casarano sono felice...»