Monopoli, Colombo: "La partita di domani è un banco di prova generale. Cosenza squadra di tutto rispetto"
Giornata di vigilia in casa di un Monopoli che domani alle ore 18, ospiterà al "Veneziani" il Cosenza in vista del primo turno della Coppa Italia Serie C. Un primo appuntamento stagionale visto anche come banco di prova generale per la compagine biancoverde in attesa di vivere un altro girone C da protagonista. Quest'oggi ha parlato in conferenza stampa mister Alberto Colombo in vista del match contro il club calabrese.
BOLLETTINO PRE PARTITA: “Per domani abbiamo Di Santo squalificato, Sylla con dei sintomi influenzali, mentre i lungodegenti Yeboah, Angileri e Cascella non faranno parte dei convocati. Bulevardi è disponibile ed è pronto per giocare”.
L’AVVERSARIO DI DOMANI: “A livello emotivo le gare ufficiali danno sempre qualcosa di diverso rispetto alle amichevoli. Quello di domani è un banco di prova generale per vedere come affrontiamo dal punto di vista tecnico e tattico a che punto siamo, valutando anche la condizione atletica. Non avremo certi ritmi per 90’ e nella partita ci saranno tante partite. Le sostituzioni saranno una risorsa importante per dare continuità e una svolta alla gara. Non siamo ancora al 90%. Abbiamo lavorato duro e da domani termina il nostro “viaggio di nozze”. Si inizia a fare sul serio perché teniamo a tutte le competizioni e consideriamo l’avversario di domani essendo una neo retrocessa, una squadra con calciatori di grande potenziale. Il clima potrebbe non essere dei migliori dopo una retrocessione, ma dal punto di vista tecnico è una rosa con giocatori di tutto rispetto. L’approccio alla gara deve essere importante considerando le difficoltà che si possono incontrare nei 90’, portando rispetto per l’avversario, lavorando sui concetti su quali lavoriamo dal 17 luglio”.
LA SITUAZIONE IN VISTA DELL’INIZIO DEL CAMPIONATO: “Ogni anno sembra che ci debba essere qualcosa per far sì che non ci siano casi come quelli di Taranto e Turris dell’anno scorso a campionato inoltrato. Non credo che sia un problema di numero di squadre. Sento dire che il calcio italiano non riesce a mantenere un certo numero di squadre professionistiche. Credo, piuttosto, che servano regole più stringenti e severe dove per iscriversi ci devono essere coperture della stagione dal punto di vista economico”.
POSSIBILE UNDICI INIZIALE: “Vedo Longo come classica prima punta, mentre Bruschi conosciamo le sue qualità nel giocare da seconda punta. In rosa abbiamo altri due calciatori come Tirelli e Fall che possono sia giocare come centravanti capaci di attaccare la profondità, che accanto ad un altro attaccante”.