Dopo il successo per 3-1 nell’andata della finale di Coppa Italia Serie C è già tempo di pensare al Trapani per il Potenza. In vista della trasferta del “Provinciale” è intervenuto in conferenza stampa mister Pietro De Giorgio per analizzare la partita e il momento della squadra.


RISCHIO DI CALO DI TENSIONE DOPO LA GARA DI COPPA: “Sicuramente è stata una partita diversa dalle altre e con un enorme dispendio di energie fisiche e mentali. Dobbiamo andare alla ricerca della continuità all’interno dei 90’. È un qualcosa che non siamo riusciti ad avere quest’anno ricorrendo ad errori gravi e commettendo qualche errore in più. Domani la considero una prova di maturità importante. Darò spazio a chi ha giocato meno in stagione e mi aspetto che lancino un messaggio chiaro in vista del ritorno della finale di coppa. Trapani e Salernitana banchi di prova importanti per dimostrare di essere una squadra di livello? Al di là della coppa vogliamo posizionarci il più in alto possibile in campionato. Mi aspetto una prova di maturità soprattutto a livello di attenzione. La partita di Trapani è importante per dare continuità fuori casa. Per completare questa squadra è necessario trovare equilibrio sia in casa che fuori. Questo è il momento giusto per capire se siamo una squadra forte”.

TURNOVER VERSO TRAPANI: “Siamo arrivati ad avere un livello di rosa importante e non mi spaventa fare turnover. Avere la coppa ravvicinata ci porta a prestare attenzione agli infortuni. Farò giocare tutti per arrivare alla finale di ritorno con una rosa il più competitiva possibile. Il report medico di ieri ci dice che dobbiamo tener conto di qualche affaticamento dopo una gara preparata sotto il piano emotivo da qualche giorno. Il calo ci potrebbe essere riconfermando la stessa formazione domani. La risposta l’aspetto da chi ha voglia di rivalsa”.

SUL RIENTRO DI GHISOLFI: “A partire dalla sfida di Trapani inizierò a dargli minutaggio. È un mese che si allena con noi e ha bisogno di giocare. È un calciatore importante e se penso al ritorno di coppa sul campo del Latina potrebbe darci una mano dal punto di vista della fisicità”.

L’IMPORTANZA DI QUESTO MOMENTO STAGIONALE: “Se la squadra è matura per affrontare questo finale di stagione? Se analizzo la finale d’andata credo che la squadra abbia dimostrato grande personalità dando una bella risposta. Ciò che posso assicurare è che tanti giocatori non vedono questa finale come un trofeo da mettere in bacheca, ma come un’apertura di un portone più ampio di quello che ci si immaginava. Non so se non maturi o pronti, ma sono consapevole che hanno cattiveria e la voglia di vincerla. Vedo in loro una consapevolezza di poter dare tanto. Questa punta non è un punto di arrivo, ma di partenza che mi rende felice dopo mesi di sofferenza e di stress e che ci hanno dato ulteriore forza”.

SUL TRAPANI: “Nonostante un momento poco sereno è una squadra che ha trovato compattezza e forza nel gruppo. È una squadra molto umile, ben allenata e con due esterni molto pericolosi nell’uno contro uno. Sarà da prendere con le pinze e che a Picerno meritava la vittoria dopo un’ottima gestione dei 90’. Sarà una partita difficile e servirà una prestazione super”.

LE CONDIZIONI DI LOIACONO: “Dobbiamo aspettare la nuova risonanza per capire la gravità dell’infortunio”.

SULLE GESTIONE DEI MINUTI FINALI: “Allenare la gestione dei minuti finali è difficile. Rivedendo l’andata della finale sul 3-0 è diventata una partita “sporca” e avremmo dovuta gestire di più in fase di possesso. Sul 3-0 abbiamo sofferto poco e queste sono situazioni che si allenano durante il percorso e anche il Benevento ce lo ha insegnato. Il gol del Latina nel finale? Dalle zone della punizione dalla quale è arrivato il gol è impossibile marcare a uomo perché significherebbe concedere più profondità. Siamo stati più timidi perché dovevamo mantenere qualche metro in avanti”.

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