Prigi, Penne e Palloni - La lunga storia dei playoff nazionali di Eccellenza
Ventotto squadre in cerca d’autore. Anzi, per dirla meglio, in cerca di un posto al sole dell’Interregionale. Sono le ventotto “seconde” degli altrettanti gironi (3 in Lombardia, 2 in Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte-Val d’Aosta, Sicilia, Toscana e Veneto, uno in tutte le altre) dell’Eccellenza. La ventinovesima promossa è la vincitrice della Coppa Italia Dilettanti. Quest’anno, il Paternò s’è insignito della coccarda tricolore, battendo la Solbiatese.
Il massimo campionato del calcio regionale chiude come di consueto la stagione dei dilettanti, con l’estenuante rincorsa ai sette posti disponibili nella Serie D prossima ventura che ha preso il via nel weekend tra il 25 e il 26 maggio.
La pugliese e la lucana rincorrono la finale dello spareggio a doppio turno. Il Bisceglie, inchinatosi nel playoff all’Ugento, ha affrontato la Vigor Lamezia al Guido D’Ippolito, e poi ospiterà i calabresi. Vige la vecchia regola del calcio internazionale, vale a dire che il gol realizzato in trasferta vale “doppio”. In caso di parità al 90’, supplementari e, se necessario, a decidere saranno i calci di rigore. Ottimo, quindi, il 3-3 ottenuto in casa dei termali.
Anche il San Cataldo ha cominciato la sua avventura fuori casa, sul campo del Costa d’Amalfi: giocando d’anticipo, ha perso “solo” 2-1 a Maiori. La formazione lucana allenata da Gerardo Nataleaveva chiuso la regular season alle spalle del Francavilla, rientrato in D dopo solo un anno.
Per il Bisceglie si tratta della terza volta ai playoff nazionali. Nelle precedenti circostanze, i nerazzurrostellati hanno dovuto arrendersi nel 2008 (campionato vinto dal Francavilla) e nel 2011 (trionfò il Martina, stellati terzi dietro il Cerignola). Il primo giugno 2008 al Gustavo Ventura andò in scena uno scontro epico tra i pugliesi allenati da Mimmo Di Corato e con Piscopo e Vicentin tra i protagonisti e il Trapani, recente avversario dell’Altamura nella poule scudetto della Quarta Serie: doppio 2-1 al primo turno e siciliani qualificati ai rigori tra le vibranti proteste nerazzurre. Deraglia al primo turno anche tre anni dopo la formazione diretta da Massimo Pizzulli con Di Pinto e Cardascio in campo. Stavolta è la Due Torri Piraino a batterla: 2-1 in Sicilia e 1-1 al Salsello con pari messinese a 4’ dal 90°.
Alcune curiosità.
Brindisi ha vinto tre volte i playoff (2000, 2005 e 2019), istituiti nel 1993, due anni dopo il varo dell’Eccellenza, un record condiviso con i calabresi del Castrovillari.
La Puglia ha in assoluto la più alta percentuale di successi nella storia del mini-torneo, il 60,71%, vale a dire che 17 volte su 28 le pugliesi che hanno partecipato agli spareggi nazionali hanno trovato il tesoro della D (Lombardia e Lazio con 18 hanno fatto meglio, ma con percentuali pari a poco più della metà di quella pugliese). Sono entrati in D dalla finestra: Rutigliano (la prima, nel 1997, con Vito Sgobba in panchina), Barletta, Manfredonia due volte, Brindisi, Manduria, Noicattaro, Ostuni, Fortis Trani, Fidelis Andria, Nardò, Team Altamura, Omnia Bitonto, Martina e Gallipoli, la scorsa stagione con Alessandro Carrozza trainer. Non ce l’hanno fatta Ostuni e Cerignola per due volte, al pari del Bisceglie, Pro Italia Galatina, Barletta, Ruvo, Fasano e Team Altamura. A distanza enorme seguono le marchigiane (35,71%). La Calabria solo 6 volte su 28 c’è riuscita. Una curiosità: l’unica regione a non aver mai vinto i playoff è proprio la Basilicata, che ha fatto registrare sempre eliminazioni.
A proposito di “finestre” per accedere al massimo livello del calcio dilettantistico, la Puglia detiene anche il record di coppe Italia vinte, ben 6 (3 le formazioni promosse in D attraverso questo “terzo” canale): Noicattaro nel 1997, Casarano due volte, Barletta, Virtus Francavilla e Bisceglie.