Nel corso della trasmissione “Pane, Amore e Fidelis”, andata in onda ieri sera, è intervenuto Luca Vallarella, designato futuro amministratore unico della Fidelis Andria. Queste le sue dichiarazioni:


“Ad oggi la situazione non è cambiata molto. La sindaca sta facendo un lavoro incessante, prima cercando di convincere Lamorte a esercitare il diritto di prelazione. Lamorte si è convinto anche grazie alla mia garanzia personale e a quella degli altri soci che dovrebbero accompagnarmi in questa avventura. Io ho sempre detto che garantirò il 51% delle quote, mentre il restante 49% sarà coperto da una serie di soci minoritari: tutte persone per bene, imprenditori andriesi, riuniti proprio dalla sindaca Giovanna Bruno”.


“Lamorte ha esercitato il diritto di prelazione: ora manca solo che Di Benedetto si rechi dal notaio per firmare l’atto di cessione e confermare ciò che aveva già pattuito con la sindaca. Purtroppo, però, al momento stanno ancora parlando e la firma non è ancora arrivata. Spero che si proceda il prima possibile, perché ci sono tantissimi problemi da affrontare e stiamo perdendo tempo inutilmente. Oltre ai debiti, ci sono mille altre situazioni da sistemare”.


“La sindaca va ringraziata: è una grande tifosa dell’Andria e sta lavorando per il bene della Fidelis. Se tutto andrà secondo i piani, Di Benedetto dovrebbe firmare proprio oggi, martedì sera. In teoria potrebbe ancora tirarsi indietro, ma in quel caso andrebbe incontro a conseguenze legali che non credo voglia affrontare”.


“L’accordo si è perfezionato nel momento in cui Di Benedetto ha inviato una PEC a Lamorte dichiarandosi disponibile a vendere le quote per la cifra simbolica di un euro. Lamorte, a sua volta, aveva 15 giorni di tempo per esercitare la prelazione. Ora, se Di Benedetto non si presenterà, si parlerà di inadempimento contrattuale e si apriranno delle beghe legali. Ma, ripeto, non credo che abbia intenzione di imbarcarsi in contenziosi: sta cedendo una società gloriosa, sì, ma anche gravata da un pesante fardello”.


“L’accordo con Lamorte prevede che io diventi amministratore unico. Una volta formalizzata la cessione, ci sarà un verbale per la sostituzione del vecchio amministratore con il nuovo, che sarò io in quanto socio di maggioranza. Il nostro intervento è volto al bene della Fidelis, che significa anche tutela dei calciatori: vedere i ragazzi in campo con tale dedizione, nonostante le difficoltà, è stato emozionante. Ma è chiaro che il primo passo deve essere l’acquisizione della società. Solo dopo potremo affrontare concretamente l’enorme situazione debitoria”.

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