La strana storia di Acampora: tornato inaspettatamente protagonista nel finale
Nel momento più difficile, il protagonista che non t’aspetti. È la giusta frase per sintetizzare il percorso di Gennaro Acampora. È tornato inaspettatamente protagonista in queste ultime settimane di campionato, dopo una stagione fatta più di bassi che di alti. È arrivato la scorsa estate con il difficile compito di sostituire i partenti Folorunsho e Benedetti ed è stato fortemente voluto dal direttore sportivo Ciro Polito, che nella conferenza stampa post mercato ha ammesso di seguirlo da inizio giugno. Era praticamente un pallino del diesse biancorosso, che lo ha opzionato da inizio sessione trasferimenti e poi chiuso nelle ultime ore di mercato. La sua resa, però, non è stata certo delle migliori. Arrivato alla fine del mercato, non è riuscito ad entrare in condizione, complice anche una squadra che non lo ha aiutato con i risultati.
Addirittura dalla 20esima giornata alla 34esima, è stato impiegato soltanto in due occasioni e poi panchina e tribuna. È stato praticamente ai margini del progetto tecnico sia di Marino che di Iachini: pochissimo spazio e quelle volte che è stato gettato in campo, non ha fatto mai bene. In difficoltà mentale prima di tutto oltre che fisica, questo è sembrato per lunghi tratti della stagione. A Cosenza è stato gettato di nuovo nella mischia da Giampaolo per quattro minuti, poi diciassette contro il Parma e titolare contro Cittadella e Brescia: un crescendo nell’utilizzo ma anche nelle prestazioni per il centrocampista napoletano, che ora in questi play-out si prenderà le chiavi del centrocampo biancorosso.