La crisi societaria del Taranto Football Club 1927 si aggrava. I calciatori rossoblù, sostenuti dall’AIC (Associazione Italiana Calciatori), hanno annunciato un nuovo sciopero per domenica 2 febbraio 2025, a causa del mancato pagamento degli stipendi relativi alle mensilità di settembre e ottobre.

Nonostante le ripetute sollecitazioni e la promessa della società di saldare almeno parte delle spettanze entro lunedì 27 gennaio, nulla è cambiato. Di fronte a questa situazione di inadempienza contrattuale, i tesserati hanno deciso di incrociare nuovamente le braccia, sottolineando come la dirigenza stia violando i loro diritti fondamentali.

Un aspetto particolarmente critico della vicenda riguarda la scelta del club di sostituire i calciatori in sciopero con atleti del settore giovanile, molti dei quali minorenni. Una decisione che, secondo l’AIC, dimostra scarso interesse per la tutela della salute e dei diritti dei giovani coinvolti, soprattutto per la mancanza di coperture previdenziali adeguate.

Oltre alla giornata del 2 febbraio, i calciatori hanno annunciato che, in assenza di riscontri concreti, lo sciopero si ripeterà anche l’8 febbraio. La speranza è che la società provveda al pagamento delle somme dovute entro venerdì 31 gennaio, evitando così ulteriori proteste e garantendo la regolare disputa degli incontri di campionato.

La situazione resta dunque tesa, con il Taranto Calcio sempre più nell’occhio del ciclone per una gestione economica e sportiva che appare ormai sull’orlo del tracollo; di seguito il comunicato: 

"L’AIC e i calciatori professionisti firmatari della presente comunicazione, attualmente tesserati per il Taranto Football Club 1927 S.r.l., richiamando tutte le motivazioni già esposte nei precedenti comunicati, prendendo atto del decorso infruttuoso anche della giornata di lunedì 27/01 u.s. quale data della promessa di pagamento delle retribuzioni, quantomeno di settembre e ottobre scorsi, preso atto della volontà societaria di persistere nell’inadempimento, con la presente formalmente proclamano lo sciopero per la giornata di domenica 2 febbraio 2025.

Si deve rimarcare, altresì, che in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri dipendenti la Società ha scelto di sostituire i lavoratori in sciopero con diversi tesserati del settore giovanile e, in particolar modo, con atleti minorenni, dimostrando il disinteresse –  e ciò anche da parte dei tutori legali dei minori e dei responsabili del settore giovanile del sodalizio – anche per la tutela della salute dei giovani coinvolti, non essendo evidentemente chiare le conseguenze dell’assenza di coperture previdenziali per tali atleti.

L’AIC e i calciatori sono costretti, pertanto, a indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i lavoratori, loro malgrado, stanno subendo cessi quanto prima, auspicando che la Società, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute per tutte le mensilità ad oggi maturate entro la giornata di venerdì, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero.

I calciatori, inoltre, dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero anche per la giornata del 08 febbraio 2025, qualora la morosità retributiva non venga immediatamente sanata."

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