Le polemiche arbitrali dopo Lecce-Bologna continuano ad alimentare il dibattito. Sulla direzione di gara di Luca Pairetto è intervenuto anche Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, che ha espresso un giudizio particolarmente duro sugli episodi controversi della sfida del Via del Mare.

Nel mirino soprattutto il contatto tra N’Dri ed El Azzouzi nel finale di partita, sul quale il Lecce ha protestato per la mancata espulsione del giocatore rossoblù. A questo si aggiunge il caso del calcio di rigore inizialmente concesso ai giallorossi e successivamente revocato, un’altra decisione che ha suscitato forti perplessità nell’ambiente salentino.

 

Criscitiello: «Il Lecce ne è uscito con le ossa rottissime»

Criscitiello ha sottolineato il peso che, a suo giudizio, hanno avuto le decisioni arbitrali sulla partita del Lecce, richiamando entrambi gli episodi contestati.

Il Lecce ne è uscito con le ossa rottissime per N’Dri e per un rigore dato e poi non dato, sempre a favore del Lecce, in Lecce-Bologna

Parole che riaccendono l’attenzione sulla gestione della gara da parte di Pairetto, finito al centro delle critiche dopo il mancato provvedimento disciplinare nei confronti di El Azzouzi e la successiva revoca del penalty assegnato a Esteban.

 

Il mancato rosso a El Azzouzi, l’attacco a Pairetto

Il giudizio di Criscitiello sulla direzione arbitrale è stato ancora più netto quando si è soffermato sul contatto con N’Dri. Secondo il direttore di Sportitalia, l’intervento avrebbe meritato l’espulsione e sarebbe stato evidente anche senza l’eventuale supporto della tecnologia.

La sensazione è che Pairetto sia fuori da ogni logica arbitrale. Come fai a non dare il rosso su quel fallo di El Azzouzi? Se uno fa l’arbitro di Serie A, quella roba lì non può non essere da rosso

Una presa di posizione dura, che si concentra soprattutto sulla mancata espulsione e sulla valutazione dell’intervento ai danni dell’attaccante giallorosso.

 

«Il VAR è il piano B»: la critica alla direzione di gara

Criscitiello ha poi contestato il fatto che l’episodio potesse sfuggire alla valutazione del direttore di gara, richiamando anche la presenza dell’assistente lungo la linea laterale.

Il VAR è il piano B, ma tu non puoi non vedere quel fallo: c’è anche il guardalinee lì sotto. Per me Pairetto non è un arbitro né da Serie A né da Serie B.

Le sue dichiarazioni si aggiungono alle proteste espresse nel post partita dal presidente Saverio Sticchi Damiani e dall’allenatore Eusebio Di Francesco, entrambi critici sulla gestione del rigore revocato.

A distanza di giorni, Lecce-Bologna continua così a far discutere per i due episodi arbitrali più contestati: il contatto tra N’Dri ed El Azzouzi e il penalty prima assegnato e poi tolto ai giallorossi. Le parole di Criscitiello rappresentano un’ulteriore presa di posizione nel dibattito sulla direzione di gara di Pairetto.

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