In crisi e senza identità: il Lecce preoccupa e non poco
Terzultima posizione, appena 5 punti guadagnati in otto giornate e una vittoria che manca da quasi due mesi. Non è l’inizio di Serie A che ci si aspettava da parte del Lecce di Luca Gotti. Dopo esser subentrato a D’Aversa e aver trascinato i giallorossi alla salvezza nell’ultima annata, l’ex allenatore dell’Udinese si ritrova ora nel momento più difficile della sua gestione. Un momento culminato con la pesante sconfitta di ieri al “Via del Mare” per mano della Fiorentina. Uno 0-6 sicuramente condizionato dal cartellino rosso nei confronti di Gallo nella prima frazione, ma che ha messo in mostra ulteriormente i limiti di una squadra in profonda crisi.
I dati sono chiari: nelle ultime tre uscite la compagine pugliese è andata incontro a tre sconfitte consecutive. Sconfitte nelle quali sono mancati non solo i gol, ma anche quella solidità difensiva da sempre vista come marchio imprescindibile del tecnico veneto. Sono, infatti, appena 3 i centri messi a referto in queste prime otto giornate dei quali due messi a segno da Krstovic e uno nel pareggio casalingo contro il Parma da Dorgu. A segnare -anche se poco- sono in questo momento soltanto due degli uomini simbolo di un Lecce al quale oltre al cinismo e alla cattiveria davanti alla porta, sta mancando attenzione ai dettagli e scarsa concentrazione in fase difensiva. Baschirotto non sembra più il centrale dominante di un paio d’anni fa e la coppia con Gaspar non sembra funzionare. L’unico a tenere su la baracca è Wladimiro Falcone, spesso e volentieri protagonista di grandi interventi, ma chiamato a raccogliere troppe volte il pallone dal sacco.
Appena 3 reti siglate e ben 18 gol subiti: peggior attacco così come peggior difesa del nostro campionato. Nonostante gli ultimi risultati deludenti e i numeri non incoraggianti, la società salentina ripone ancora fiducia in mister Gotti. Una fiducia che l’allenatore è chiamata a ripagare già dalla prossima giornata quando i pugliesi saranno impegnati sabato alle 15 sul difficile campo del “Maradona” contro la capolista Napoli. Pensare ad ottenere un risultato positivo in casa dei partenopei considerando i momenti opposti vissuti dalle due contendenti al momento è piuttosto utopico, ma anche tentare di metterli alle corde giocando una grande partita, potrebbe ridare morale in vista dei prossimi impegni. L'obiettivo, infatti, sarà quello di riscattare subito la brutta figura contro la Fiorentina per provare subito a salvare una stagione che rischia già di complicarsi. La compagine giallorossa è alla ricerca di una svolta. Una svolta che ora come ora, non arriverà da un cambio di guida tecnica, ma dalla reazione e dall’orgoglio dei propri calciatori!