Monopoli-Picerno 0-2: Abreu trascina i lucani, Marcone ipnotizza Tirelli dagli undici metri
Al "Vito Simone Veneziani" di Monopoli, i padroni di casa ospitano gli ultimi della classe, il Picerno di Bertotto.
Tanti cambi di formazione per entrambi gli allenatori, pienamente consapevoli dell'importanza della gara.
CRONACA:
PRIMO TEMPO
La "fame" richiesta al Picerno preannunciata dal direttore Greco prima, e dall'allenatore Bertotto poi, si intravede sin dai primi minuti.
Al sesto minuto di gioco difatti arriva il primo squillo lucano: una bella triangolazione tra Maiorino e Cardoni, libera quest'ultimo al tiro. La conclusione dell'esterno termina alta sopra la traversa.? Al 23' arriva un'altra buona opportunità per gli ospiti, a seguito di un recupero alto di Esposito. Il capitano conduce per 30 metri, non serve Abreu, e poco lucidamente svirgola alto da posizione favorevole.
Non passano neanche cinque minuti, che con il primo tiro verso lo specchio, Abreu deposita la palla alle spalle di Piana e sblocca la gara.. Gemignani pennella dalla trequarti per la testa dell'attaccante, che in tuffo sigla l'1-0 e mette a referto il suo quarto gol in campionato.
Proprio come nell'occasione precedente di Esposito, altro errore in costruzione per il Monopoli, ed altro recupero alto pericoloso di Maiorino. Il numero 10 si appoggia su Abreu, che a sua volta tocca per Cardoni, il quale conclude nuovamente alto.
I ragazzi di Bertotto, completamente padroni del campo, vanno però vicini a farsi male da soli.
Marcone perde la palla precedentemente bloccata, Imputato la tocca e soltanto un bell'intervento di Vimmercati sulla linea evita il pareggio. Nella stessa azione, sul finale della prima frazione di gioco, da segnalare la traversa colpita da Maiorino direttamente da corner.
Termina in questo modo il primo tempo sul punteggio di 0-1.
SECONDO TEMPO
Nel secondo tempo partono leggermente meglio i ragazzi allenati da mister Colombo, i quali al 51' si provano a rendere pericolosi con una bella girata di Fall in area di rigore. La palla, ahimè, termina sull'esterno della rete. Qualche minuto dopo lo stesso Colombo richiama con l'FVS il direttore di gara al monitor per un presunto tocco di mano di Pistolesi. Complici le immagini distanti e poco nitide, il potenziale calcio di rigore non viene concesso ad i padroni di casa.
FVS che verrà utilizzato anche da Bertotto al 70', per un altro presunto tocco di mano. Il tecnico picernese lamenta un tocco di Miceli su una conclusione di Abreu. Proprio come nel caso precedente, l'arbitro Nigro non concede il tiro dagli undici metri.
Neanche cinque minuti dopo, arriva lo 0-2 ospite, firmato nuovamente Abreu. L'attaccante trova il tempo alle spalle di Miceli sfilandogli alle spalle e di prima intenzione ripone delicatamente la palla alla sinistra di Piana. Abreu aggiorna le statistiche e fissa a cinque i suoi centri in campionato.
Soltanto un intervenuto ingenuo nel finale di Frison su Fall rischia di riaprire la gara. Questa volta, a differenza dei due episodi precedenti, il direttore di gara fischia sin da subito il rigore per i biancoverdi. Tirelli apre, Marcone individua l'angolo alla sua sinistra e pare, fissando così il punteggio sullo 0-2.
Questo sarà l'unico tiro verso lo specchio per la compagine casalinga.
Nei restanti 8 minuti di recupero non succede nulla, con i padroni di casa che escono totalmente dalla partita.
Termina così sul punteggio di 0-2.
Il Picerno abbandona l'ultimo posto in classifica, il Monopoli perde una grande occasione per agguantare il quinto posto.
FORMAZIONI UFFICIALI:
MONOPOLI: (3-5-2): Piana; Viteritti, Miceli, Ronco (86' Oyewale); Angileri (66' Angileri), Calcagni (66' Scipioni), Greco, Volpe (46' Yeboah), Imputato; Longo (46' Fall), Tirelli;
All. Alberto Colombo
PICERNO (4-2-3-1): Marcone; Pistolesi, Frison, Vimercati, Gemignani; Bianchi, Djibril; Esposito (69' Santarcangelo), Cardoni (64' Pugliese), Maiorino (69' Bocìc); Abreu (89' Salvo);
All. Valerio Bertotto
TABELLINO:
MARCATORI: 28', 76' Abreu
AMMONITI: Abreu (PC), Salvo (PC), Fall (MN), Greco (MN)
ESPULSI: -
a cura di Emanuele Cantisani