Il Bari torna in trasferta e Massimo Rastelli non vuole rivedere gli errori commessi a Barletta. Alla vigilia della sfida contro l’Altamura, in programma venerdì sera, il tecnico biancorosso ha presentato in conferenza stampa un appuntamento che considera particolarmente delicato, soprattutto per l’atteggiamento con cui la sua squadra dovrà scendere in campo.

«Nella nostra carriera ne abbiamo passate tante. Siamo stati calciatori o allenatori in squadre che dovevano salvarsi o in squadre vincenti e sappiamo benissimo cosa passa nella testa dall’altra parte. Lo abbiamo già vissuto a Barletta e ci abbiamo rimesso le penne», ha sottolineato Rastelli.

Il riferimento alla prima trasferta stagionale è inevitabile. Proprio da quella sconfitta il Bari dovrà trarre insegnamento nell’approccio alla gara contro una formazione che, secondo l’allenatore biancorosso, merita grande attenzione.

«Affrontiamo una squadra che gioca un bel calcio, che ha bellissime idee e anche la leggerezza di poter sbagliare dalla propria parte. È un avversario da prendere con il dovuto rispetto: se lo fai ragionare troppo può metterti in difficoltà. La prima trasferta non è andata come volevamo e sappiamo di dover approcciare nel miglior modo possibile per non permettere all’Altamura di prendere coraggio».

Con il calendario che inizierà a farsi più fitto, diventerà fondamentale anche la gestione di una rosa costruita per offrire diverse alternative. Rastelli insiste soprattutto sull’importanza di tenere tutti coinvolti.

«La gestione delle risorse per un allenatore è uno dei principali obiettivi. Nell’arco di una stagione si ha bisogno di tutti e bisogna far sentire tutti importanti, così da permettere a chi merita di dare il proprio contributo. Le cinque sostituzioni consentono di utilizzare tutte le risorse possibili. Abbiamo la fortuna di avere una rosa ampia, ma la differenza la fa il modo in cui si entra in campo».

Tra i calciatori che hanno maggiormente convinto il tecnico in questo avvio c’è Giulio Maggiore. Rastelli non nasconde la propria soddisfazione per il rendimento del centrocampista.

«Sono molto contento di Maggiore. Dopo averlo visto in questo mese e mezzo posso dire che è andato al di là delle aspettative. Pretendo determinate cose e lui sta facendo di tutto per metterle in pratica. Può diventare ancora più determinante, deve cercare di dare continuità».

Il Bari, intanto, continua a raccogliere risultati pur senza essere ancora arrivato alla propria versione migliore. Un aspetto che Rastelli considera fisiologico in questa fase della stagione.

«Nelle difficoltà, anche in partite nelle quali abbiamo sofferto in alcuni momenti, siamo riusciti a sopperire alle mancanze e a portare a casa i risultati. In questo momento conta quello. Strada facendo il percorso porterà a una crescita fisica e a una crescita delle conoscenze. Stiamo cercando di capire cosa possiamo diventare. La continuità ti aiuta a muovere la classifica e a lavorare meglio».

Ancora aperto anche il discorso relativo all’assetto tattico. Il 4-3-3 utilizzato nelle ultime uscite non rappresenta necessariamente un vestito definitivo.

«Quando avrò la rosa al completo, il mio compito sarà mettere i ragazzi nelle migliori condizioni possibili. I moduli dipendono dalle condizioni di ogni calciatore. Alcuni non sono ancora al top e stanno rincorrendo una condizione accettabile. Con il passare del tempo avrò una panoramica più corretta e potrò fare valutazioni più oculate».

Arrivano intanto buone notizie dall’infermeria per Francesco Vicari. «Ha iniziato domenica ad allenarsi con il gruppo e ha fatto tutta la settimana di lavoro. Le notizie sono positive perché è un calciatore recuperato». Diversa la situazione di Prisco: «Deve ancora risolvere delle situazioni, lo aspettiamo».

Infine, nessun calcolo in vista dei tre impegni ravvicinati che attendono i biancorossi. Per Rastelli esiste soltanto l’Altamura.

«Sappiamo di avere tre gare in pochissimi giorni, ma la partita più importante per me è quella di domani. Non ci sono altre gare alle quali sto pensando».

Il messaggio dell’allenatore è dunque chiaro: continuità nei risultati, crescita nella prestazione e soprattutto nessuna possibilità di sottovalutare l’avversario. Dopo la lezione di Barletta, il Bari è chiamato a dimostrare di aver imparato cosa significa affrontare ogni trasferta con la mentalità richiesta dalla Serie C.

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