Una partita senza storie al D'Angelo tra l'Altamura e il Taranto. Termina 5-1 in favore dei biancorossi, con gli ospiti infarciti di giovani e senza i giocatori più rappresentativi. Ormai la situazione in casa ionica è sempre più disastrosa, con la scadenza del 16 febbraio che diventerà fondamentale per capire il futuro. Se sarà esclusione o se si continuerà in queste condizioni fino alla fine dell'anno. Comunque andrà, un fallimento per tutti.

LA CRONACA

Partita che inizia subito in salita per il Taranto, sceso in campo con una formazione giovanissima a causa dello sciopero indetto dalla squadra principale. Al 5’, il capitano dell’Altamura, Rolando, tenta un colpo da biliardo, ma la conclusione viene deviata in angolo. Poco dopo, al 7’, è Sacco a provarci per il Taranto con un tiro da fuori area che, però, non crea pericoli. La partita è fin da subito dominata dai padroni di casa, con il Taranto costretto a difendersi. All’11’, arriva il meritato vantaggio dell’Altamura: Leonetti, sugli sviluppi di un’azione partita dalla sinistra, dribbla due difensori rossoblù e insacca con precisione. Nei primi 20 minuti, l’Altamura sembra avere il controllo totale del gioco. Al 18’, un fallo di mano di Vaughin regala un calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto si presenta D’Amico, che non sbaglia e sigla il 2-0. Il Taranto è in evidente difficoltà, e l’Altamura approfitta del momento: al 22’, Rolando firma il tris con un’azione personale sulla destra, calciando sul primo palo e superando Caputo. La superiorità dell’Altamura si concretizza ulteriormente alla mezz’ora, quando Rolando sigla il suo secondo gol personale, portando il punteggio sul 4-0. La partita assume sempre più i contorni di un allenamento settimanale per la squadra di casa. Al 32’, il Taranto accorcia le distanze grazie a un calcio di rigore concesso per un fallo in area. Non mancano momenti di tensione, con alcuni giocatori rossoblù che discutono su chi debba calciare il penalty. Alla fine è Sacco a presentarsi sul dischetto e a trasformare, segnando il 4-1. Si chiude così un primo tempo a senso unico, con l’Altamura che domina in lungo e in largo e un Taranto in balia degli avversari. Il tecnico Di Donato effettua un triplo cambio dall’inizio della ripresa, ma l’andamento della gara non cambia. Non passano neanche dieci minuti dal fischio d’inizio del secondo tempo che l’Altamura trova il quinto gol: Bumbu svetta di testa sugli sviluppi di un cross e firma la sua prima rete stagionale, portando il punteggio sul 5-1 per i leoncini.

SECONDO TEMPO

Al 57’, Ortisi va vicinissimo al sesto gol con una punizione ben calciata, ma è la traversa a negargli la gioia della rete. L’Altamura continua a spingere, confermando la propria superiorità anche con le “seconde linee”. La differenza tecnica tra le due squadre è evidente, e il Taranto fatica persino a reagire. Al 71’, viene annullato il possibile 6-1: Leonetti riceve palla, salta Caputo e deposita in rete, ma l’assistente alza la bandierina e l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco. Nel finale, al 90’, Bumbu sfiora la doppietta personale con un potente tiro dalla distanza, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. La partita si chiude dopo tre minuti di recupero, con un risultato mai in discussione. L’Altamura domina e si diverte, mostrando solidità e qualità in ogni reparto.

Dall’altra parte, è complicato dare un giudizio sulla prestazione del Taranto, composto in gran parte da giovani inesperti, mandati in campo a causa dello sciopero. Tra i pochi a salvarsi, Sacco, autore del gol della bandiera, e Caputo, che con alcuni interventi ha evitato una sconfitta ancora più pesante. Per il resto, vedere i rossoblù in queste condizioni è stato davvero doloroso. L’Altamura porta a casa una vittoria schiacciante, giocando una partita a senso unico e imponendo il proprio gioco dall’inizio alla fine.

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