Non ha alcuna intenzione di fermarsi la capolista Audace Cerignola. Reduce da un filotto di ben 7 vittorie consecutive, la compagine gialloblù -considerando la classifica rivoluzionata dall’esclusione del Taranto dal campionato-, rimane saldamente in vetta ad una distanza di cinque lunghezze dall’Avellino. Da qui fino al termine della stagione, l’obiettivo degli Ofantini sarà quello di mantenere il primato per continuare a sognare una storica promozione diretta in Serie B. Da qui al sogno della cadetteria, però, ci saranno ancora ostacoli da superare, e uno di questi è rappresentato dal Picerno, l’avversario di domani. Alla vigilia della trasferta del “Curcio” è intervenuto ai microfoni Giuseppe Raffaele.

“Giochiamo contro una squadra scorbutica e con un’identità ben precisa che ama avere il dominio del gioco. In casa ha fatto tanti punti e nelle ultime dieci partite ne ha persa solo uno. È un’avversaria in salute e ci aspetta una trasferta difficile su un campo dove hanno perso Avellino e Benevento. Dovremo fare una grande partita per portare a casa il risultato. È una squadra con un modo di giocare che predilige molto il possesso palla come noi. Sarà una gara con le sue difficoltà che abbiamo analizzato. È un ulteriore test di un campionato molto difficile e nel quale le avversarie hanno una fisionomia ben delineata."

"È stata una settimana particolare con più di qualche giocatore con l’influenza. Dovrò valutare se un paio di elementi che hanno smaltito da poco l’influenza saranno al massimo della disponibilità. Il trittico Picerno-Foggia-Crotone? Le partite sono tutte fondamentali, ma le valuteremo una alla volta, e superate queste saranno fondamentali le ultime cinque. Il campionato ci porta incertezze e vivo fino all’ultima giornata. Fare bene nelle prossime tre partite ci darà la spinta per il tour de force finale per finalizzare il lavoro di un anno. Audace Cerignola migliore squadra allenata fino ad ora? Ogni campionato fa storia a sé. Parecchio di questa squadra mi rende contento per il mio modo di vedere il calcio, ma anche le altre squadre che ho allenato mi hanno tolto grandi soddisfazioni come a Potenza. Un allenatore prima di mettere il suo timbro dev’essere bravo a comprendere le caratteristiche dei calciatori. Dal punto di vista del gioco questa squadra mi rappresenta in tutto e per tutto. Questo campionato ci ha messo nelle condizioni di credere fino alla fine al primo posto. La squadra ha dimostrato di crederci anche nei momenti dove ci si poteva accontentare degli elogi, e invece ha sempre spinto per sognare in grande. Se siamo arrivati a questo punto vuol dire che abbiamo le carte in regola per raggiungere l’obiettivo."

"Cosa hanno portato i colpi del mercato di gennaio? Volpe e Achik ci hanno dato imprevedibilità nel saltare l’uomo, qualità e quelle doti balistiche che ci mancavano. D’Andrea insieme a Salvemini sono due giocatori fondamentali nel muovere le difese avversarie. Da quando è arrivato la squadra ha preso quella forza penetrativa delle quale avevamo bisogno. Sono acquisti che già conoscevano il nostro modo di giocare e hanno completato una squadra che aveva spinto al massimo, e che mancavano anche a livello umano e di spogliatoio. McJannet e Nicolao hanno alzato l’intensità negli allenamenti e sono pronti a dare una mano. Sono arrivati in un momento nel quale la squadra stava facendo molto bene, ma sono sicuro si faranno trovare pronti nel momento del bisogno."

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