Perché Di Toro è un grande DS: la calma ma un futuro da decifrare
L’Audace Cerignola si è ritrovata. Due vittorie consecutive, tra l’altro in trasferta. Prima contro il Sorrento, poi a Giugliano. Dopo addirittura cinque sconfitte di fila. Tutti avrebbero cambiato, probabilmente aggravando la situazione. Non è stata la scelta di Elio Di Toro, anche quando tutta la piazza invocava un cambio di allenatore. E alla fine, come da sette anni a questa parte, i risultati gli stanno dando ragione. Ecco perché Di Toro è un grande DS. Ha costruito questo Cerignola dalla Serie D, scoprendo giovani e creando plusvalenze. Ha vinto il campionato di Serie D, ha sfiorato la Serie D e ha generato oltre due milioni di plusvalenze da quando è a Cerignola: Capomaggio, Tascone e Romano sono soltanto gli ultimi.La scorsa estate è stato costretto a un ridimensionamento del budget ma ha scelto di non lasciare la «sua» creatura, consapevole che gli obiettivi sarebbero stati diversi. La calma nei momenti di difficoltà fino a questo momento ha pagato e gli sta dando ragione: è riuscito ad oggi a tirarsi fuori dalla zona rossa e a riavvicinarsi ai play-off, una cosa che fino a un paio di settimane fa sembrava impensabile. «Ogni cosa ha il suo tempo...è ora di considerarlo»: è il messaggio postato da Di Toro sabato scorso. Un segnale sibillino anche sul suo futuro. Nonostante i risultati positivi delle ultime due settimane, Di Toro potrebbe comunque farsi da parte. Intanto è in attesa di capire anche quale sarà la scelta della società in merito al prossimo mercato di gennaio.